Incidente del dirigibile a Milano, le scuse della Bono Corporation

25 settembre 2013

Il racconto del pilota: “ Una particolare condizione termica ha spinto il dirigibile a sfiorare un palo della luce”

 

A quasi ventiquattr’ore dall’incidente del dirigibile finito contro un pilone dell’Arena di Milano e ripreso in diretta dalle telecamere di Televisionet.tv, arrivano le scuse della Bono Corporation, la società che ieri ha organizzato un evento stampa per inaugurare il primo volo e presentare l’idea di business: mettere a disposizione il veivolo ad aziende, enti pubblici e associazioni non profit dando la possibilità di brandizzarlo.
Durante l’impatto a bordo c’era il pilota Ernesto Merz con suo equipaggio, che racconta: “A circa cinquanta metri dal terreno mi sono trovato in una particolare condizione termica che ha spinto il dirigibile a sfiorare un palo della luce, che ha tolto a Nuvola un pezzo dell’impennaggio. Con quest’avaria ho ripreso quota, come la procedura prescrive e impone, per continuare a volare senza timone di direzione, applicando l’iter specificamente previsto in questi casi dal manuale di volo. In queste situazioni, infatti, il dirigibile va pilotato esattamente come un pallone aerostatico. Dopo aver lanciato l’emergenza sulla frequenza, sono dunque rimasto per tutto il resto del volo sulla frequenza 118.10, per informare regolarmente la torre di controllo della nostra posizione e direzione di volo. Alle ore 19.00 siamo infine atterrati nel parco Marx di Sesto San Giovanni, sempre seguendo le procedure dell’Afm, in totale sicurezza per l’equipaggio e per tutti i presenti, come le forze dell’ordine accorse sul posto possono certamente confermare”.
Alle parole del pilota fanno eco quelle dell’ad Ivano Bono: “La Bono Corporation si scusa profondamente con tutti i presenti e con chi ha seguito la vicenda per le preoccupazioni e le difficoltà generate, ma garantiamo che la situazione è costantemente stata sotto controllo e che ci stiamo già adoperando per creare nuove occasioni che dimostrino al pubblico e agli addetti ai lavori le reali, enormi, potenzialità di un mezzo come Nuvola”.