Debutta Bono Corporation: il fascino del dirigibile riconquista la pubblicità

24 settembre 2013

Questa sera all’Arena Civica di Milano il taglio del nastro del primo volo alla presenza di Umberto Veronesi. Per il fondatore Ivano Bono questo modo di comunicare silenzioso e sostenibile sta già riscuotendo successo presso il mondo del non profit

 

Il taglio del nastro ci sarà questo pomeriggio all’Arena Civica di Milano, location non casuale: è da qui, infatti, che nel lontano 1906 decollarono diversi palloni aerostatici per celebrare l’Expo meneghina dedicata ai trasporti. In un certo senso con la sua nascita la Bono Corporation vuole riallacciare i ponti con quel gusto spettacolare e un po’ vintage del fare comunicazione, una scelta “old style e sicuramente in controtendenza rispetto al mercato ma dall’altissimo potenziale – ci spiega il fondatore della società Ivano Bono presentando l’idea di business -. Mettiamo a disposizione ad aziende ed enti pubblici un dirigibile che, brandizzato, andrà ad attirare l’attenzione di centinaia di curiosi”.

Sbocco naturale per veicolare il format sono quindi tutte quelle occasioni che richiamano il grande pubblico, “penso a un concerto a San Siro o al prossimo Expo, su cui punteremo molto. Grazie anche alla collaborazione con l’agenzia di organizzazione eventi Fandango Club stiamo sondando il mercato, che risponde positivamente all’offerta. Abbiamo contatti avviati con importanti nomi delle telecomunicazione e dell’automotive. Ormai i budget adv per il 2013 sono chiusi ma ci aspettiamo di ingranare nel 2014, anno che ci traghetterà verso la scommessa dell’Expo 2015”.

Per confezionare i mega banner, lunghi circa 250 metri, la Bono Corporation si rivolge a una ditta specializzata tedesca: “L’operazione serigrafica è molto complessa perché bisogna ‘assecondare’ la curvatura del dirigibile”, continua Bono svelando il risvolto etico dell’impresa. “Il nostro claim è comunicare efficacemente in silenzio. Questo significa rispettare l’ambiente, non produrre alcun tipo di inquinamento”, un approccio che ha subito smosso l’interesse del non profit, motivo per cui a battezzare il primo volo ci saranno Umberto Veronesi in rappresentanza della Fondazione Umberto Veronesi, Franca Fossati Bellani, presidente della sezione milanese Lilt e Stefano Zurrida, presidente di Eurama. “In futuro continueremo ad offrire il nostro supporto per sostenere organizzazioni di questo tipo, offrendo gratuitamente l’utilizzo del dirigibile”. Sul piano commerciale il fondatore prevede uno sviluppo in chiave turistica lasciando presagire la possibilità di mettere in moto speciali visite guidate dall’alto delle città d’arte italiane.

Paola Maruzzi