Nuove professioni e gap generazionali: LinkedIn lancia la giornata dell’educazione

20 settembre 2013

Un genitore italiano su tre non sa in cosa consiste il lavoro del figlio. Il Social media manager tra gli impieghi meno comprensibili

Un genitore italiano su tre non sa in cosa consiste il lavoro del figlio. È il primo dato riportato da una ricerca LinkedIn, che prepara il terreno al Bring In Your Parents Day (#Biyp), evento mondiale che avrà luogo giovedì 7 novembre 2013 e pensato in risposta al suo recente sondaggio. Su scala mondiale le cose vanno un po’ meglio: in questo caso la soglia scende al 10%. Di contro, quasi la metà (41%) è convinta che possa essere utile per lo sviluppo della carriera dei loro ragazzi. Per rimediare al gap, il social propone un incontro tra le parti sul posto di lavoro, in modo da favorire un naturale scambio di idee e una maggiore comprensione reciproca, suggerimento rafforzato dal fatto che quasi 9 genitori su 10 (89%) sono orgogliosi dei risultati ottenuti dai figli, nonostante non capiscano fino in fondo cosa facciano, un fenomeno “comprensibile” dato il moltiplicarsi di tante “nuove professioni”, ha detto Pat Wadors, vice president of Talent di LinkedIn. Tra gli impieghi più difficili da ‘digerire’ ci sono, nell’ordine: l’attuario (83%), lo User Interface Designer (76%), il Data scientist (76%), il Revisore contabile (74%), il Social media manager (61%), il Radio producer (55%), il team manager sportivo (50%), il Personal assistant (48%), il PR manager (46%). Realtà come Deutsche Bank, Starcom MediaVest Group, Edelman, Mindjet, Regus e Trulia hanno dato la loro adesione all’iniziativa.