Milano ‘guida’ i Comuni italiani verso una pubblicità non offensiva

18 settembre 2013

Nasce la casa dei diritti


“Sono sempre più numerosi i Comuni italiani che si mostrano sensibili di fronte alla questione delle discriminazioni di genere in campo pubblicitario. Per questo Milano si impegna a coordinare un percorso condiviso con gli altri enti locali per definire linee guida e politiche comuni per sensibilizzare gli operatori del settore a non abusare nell’uso del corpo femminile”. Così ieri la delegata del Sindaco di Milano alle Pari Opportunità Francesca Zajczyk (nella foto), nell’ambito del convegno ‘Quando comunicazione fa rima con discriminazione’, svoltosi a Palazzo Marino, ha annunciato il ruolo di Milano, capofila dei Comuni d’Italia contro le immagini lesive del corpo delle donne. Presenti anche la vicesindaco Ada Lucia de Cesaris, l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, agli assessori di molte città – da Enna a Genova, da Ravenna a Trieste – e ospiti, tra cui Vincenzo Guggino (Iap), Giovanna Maggioni (Upa), Alessia Depaulis (Anci), Annamaria Testa (Adci), Anna Maria Spina (Udi) e Tiziana Scalco (Cgil).
“L’impegno di questa Amministrazione – ha detto la vicesindaco – nel definire regole precise che garantiscano la qualità dei messaggi pubblicitari non ha un fine censorio ma è volto a diffondere tra la cittadinanza una nuova cultura dell’immagine femminile che non la svilisca e non ne sia lesiva. Per questo intendiamo iniziare un opera di sensibilizzazione e persuasione anche verso le società partecipate del Comune di Milano affinché, anch’esse possano considerare con attenzione le linee guida contenute nella nostra delibera”. Dopo l’approvazione da parte della Giunta Pisapia lo scorso 28 giugno, della delibera ‘Indirizzi fondamentali in materia di pubblicità discriminatoria e lesiva della dignità della donna’, dunque, “il contributo del Comune – ha dichiarato Majorino – sarà di aprire un luogo, la Casa dei diritti, in cui far vivere il punto di vista di chi si oppone alle discriminazioni di genere. La Casa dei diritti, infatti, ospiterà associazioni e attività volte a prevenire, contrastare e rimuovere ogni forma e causa di discriminazione. In essa troverà spazio anche l’impegno su temi quali l’abuso dell’immagine della donna nei media e la pubblicità sessista”.