Ulaola porta al Macef il lato tangibile dell’e-commerce

12 settembre 2013

Il ceo Pietro Masi: “Per il nostro modello di business fondamentale l’ingresso in Digital Magics

 

“Il nostro commercio è fatto di persone, non vendiamo prodotti ma la storia di chi li fa”. Potrebbe suonare così il ‘pay off’ che sigla la partecipazione di Ulaola al Macef, a Milano da oggi fino a domenica 15 settembre. A riportare il messaggio a Today Pubblicità Italia è il ceo Pietro Masi (nella foto).
Non è la prima volta che l’azienda di e-commerce s’impegna a sottolineare il doppio filo che la lega concretamente, e non solo virtualmente, ai suoi partner, oggi circa 200, e questo grazie anche all’associazione Milano Makers. Durante lo scorso Fuorisalone, infatti, ogni prodotto della ‘vetrina’ Ulaola era associato a un qr-code per l’acquisto. “Il commercio elettronico è un ottimo canale ma non va dimenticata la componente fisica”, aggiunge Masi.
Partita all’inizio del 2012, la società è rinata lo scorso maggio grazie all’ingresso in Digital Magics, passaggio che l’ad definisce di “fondamentale importanza. È stato ripensato il modello di business: se prima era concentrato sulla logica quantitativa oggi fa leva sulla qualità. Nonostante l’e-commerce continui a crescere, bisogna riconoscere che chi compra online è portato a spendere meno”, motivo per cui è essenziale saper lavorare su target ad hoc. Numeri a parte, per Masi il vero obiettivo di chiusura del 2013 è “riuscire a crescere all’estero, in particolare sul mercato tedesco e nel mondo anglofono. In Germania i consumatori sono abituati a standard elevati di customer care. La nostra risposta è stata aprire lì una sede”.

Paola Maruzzi