Domus, nel 2013 raccolta adv cartacea e digitale intorno ai 3 milioni di euro

11 settembre 2013

Cinque maestri per il nuovo mensile diretto da Nicola Battista rinnovato nei contenuti e nella grafica. Cresce il web del 15%. Previsioni di chiusura a circa 8 milioni di euro

 

La nuova Domus sotto l’impulso del nuovo direttore Nicola Di Battista si rinnova completamente sia nei contenuti sia nella grafica. ‘La città dell’uomo’ è il sottotitolo – e chiave di lettura – scelto per la rivista internazionale di architettura in edicola da ieri, che si pone “l’ambizione di diventare un luogo istituzionale dove dialogare – sottolinea Di Battista – con l’obiettivo primario di costruire un punto di vista sull’architettura contemporanea che non sia settario. Per questo motivo la redazione interna si arricchisce di un Collegio di Maestri e di un Centro Studi. L’intento e creare un terreno fertile che dia la possibilità ai giovani e ai Grandi Maestri di fecondarsi reciprocamente per definire le linee guida per l’avvenire. Afficancare alla scritta Domus le parole ‘città’ e ‘uomini’ è il punto di partenza per riaffermare un’urgenza e una necessità che di nuovo devono porsi alla base di possibili innovazioni nel campo dell’architettura, porsi come solide e forti fondamenta di una rinnovata stagione di progresso e civiltà”. Di Battista ha chiamato al suo fianco un Collegio dei Maestri formato da alcuni tra i più importanti e riconosciuti protagonisti dell’architettura contemporanea: David Chipperfield, Kenneth Frampton, Hans Kollhoff, Werner Oechslin e Eduardo Souto de Moura.

La nuova Domus si annuncia anche come un laboratorio per connettere i saperi. Per realizzare tutto questo, la rivista fonda un Centro Studi Domus, formato da un pool di giovani professionisti selezionati, con l’obiettivo di portare uno sguardo nuovo sull’architettura contemporanea e di tornare all’interno del dibattito negli studi, nelle università e nel territorio. La rivista di Editoriale Domus avrà più rubriche: una sezione Progetti – per le architetture pubbliche e private, gli interni, il design, l’arte e altro – e una seconda sezione, chiamata Coriandoli – molto ricca, con una foliazione di 40 pagine circa -, strettamente di servizio, “dove vorrei mettere tutto quello che serve all’architetto per fare bene l’architetto”, dice il nuovo direttore.
In ogni numero, Domus presenterà una scelta dei migliori progetti internazionali di architettura e design del momento. Oltre a contenuti autoriali, saranno pubblicati relazioni e commenti dei progettisti stessi, approfondimenti sul processo creativo e produttivo, tavole e disegni originali, fotografie con dettagli e con una grande attenzione all’immagine.

“L’andamento del primo numero di settembre è stato soddisfacente – spiega a Today Pubblicità Italia Anna Amodeo, brand manager di Editoriale Domus –; la rivista ha avuto una foliazione di oltre 200 pagine di cui più di 100 pagine pubblicitarie, che equivale a +10% rispetto al pari numero dello scorso anno, circa 440 mila euro di fatturato raccolta contro i 400 dell’anno passato”.

“Sul digitale cresciamo del 15% rispetto il 2012 (6 milioni e mezzo di euro) – sottolinea Massimo Bergia, direttore pubblicità di Editoriale Domus – e nel 2013 ci poniamo l’obiettivo di fatturare circa 7,8 milioni di euro”. Il sito, che non è concepito seguendo delle logiche commerciali, quest’anno ha raccolto 450 mila di euro contro i 300 mila dell’anno precedente. Editoriale Domus nel 2012 ha chiuso con -3,4 milioni di fatturato, quest’anno – continua Bergia – il tentativo è di chiudere intorno a -5/6% rispetto lo scorso anno. Il nostro obiettivo è di chiudere l’anno con una raccolta adv cartacea e digitale intorno ai 3 milioni di euro”. L’edicola nonostante tutto rimane più forte rispetto al digitale con 60 mila copie a livello internazionale: 49% all’estero e 51% in Italia (circa 24 mila copie).

“L’iPad è strategicamente il device più adatto per il pubblico estero di Domus continua Amodeo. Il formato digitale è sicuramente più vantaggioso a livello economico rispetto al cartaceo. Da poco abbiamo fatto un lancio su Amazon per le piattaforme android. Per noi i binari sia digitale e cartaceo sono essenziali per la rivista”. Per la nuova Domus è previsto in edicola un cut price di lancio: i numeri di settembre e ottobre 2013 sono proposti a 5,00 euro al posto del prezzo di copertina di 10,00 euro. E con Domus settembre, in omaggio l’allegato Green: 100 pagine con i più interessanti progetti sostenibili. Per il lancio è stata pianificata una campagna stampa sui quotidiani e da domenica 15 settembre il nuovo Domus sarà comunicato anche su Radio24. Nel frattempo la casa editrice ha confermato ieri la chiusura delle testate Volare, Meridiani e Quattroruotine, ma la tempistica non è ancora stata definita.

 

Fiorella Cipolletta