Facebook svela per la prima volta le richieste provenienti dagli enti governativi

28 agosto 2013

Il social s’impegna a pubblicare periodicamente il report. L’Italia ha avanzato un totale di 1,705 richieste (2,306 account), di cui è stato accolto il 53 %

 

Facebook ha reso noto il rapporto sulle richieste provenienti da enti governativi globali, riferendo il numero dei Paesi e degli utenti coinvolti. È la prima volta che viene pubblicata una simile indagine, in questo caso riferita ai primi sei mesi dell’anno, ma il big social fa sapere che replicherà anche in futuro.
“La trasparenza e la fiducia sono valori fondamentali – si legge in una nota – Desideriamo inoltre che le persone che usano il nostro servizio comprendano la natura e la rilevanza delle richieste che riceviamo e le politiche e i processi ben definiti che abbiamo implementato per gestirle”.
Le informazioni richieste sugli account riguardano utenti coinvolti in indagini ufficiali, di cui la maggior parte si riferisce a casi penali, come furti, rapine o sequestri di persona, mentre in molti altri hanno come oggetto dati relativi al servizio, come ad esempio il nome dell’utente e la durata del suo rapporto con Facebook. Altre richieste possono riguardare gli indirizzi IP o i contenuti dell’account. L’Italia ha avanzato un totale di 1,705 richieste (2,306 account), di cui è stato accolto il 53 %.