Lewis Pr: la dipendenza da smartphone non va in vacanza

26 agosto 2013

L’estate 2013 segnata dalla caccia al wifi libero lungo tutte le località turistiche dello Stivale

Si chiama phubbing e indica la dipendenza da smartphone, fenomeno che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo, tanto che in Australia è partita una campagna di sensibilizzazione. L’agenzia Lewis Pr ha voluto osservare da vicino il comportamento di quei 22 milioni di italiani che durante le vacanze hanno usano internet in mobilità, mostrando come sia impossibile staccare del tutto la spina dell’online persino sotto l’ombrellone: c’è chi controlla in continuazione la mail di lavoro, chi aggiorna costantemente lo status su Facebook, chi posta foto su Instagram per documentare ogni minuto della propria vacanza e chi si tagga e registra ovunque vada, per far vedere che è in ferie. Proprio per evitare spiacevoli disagi, qualche lido ha iniziato a esporre delle ‘regole di buone maniere’ per limitare l’utilizzo dello smartphone e delle fotografie.

C’è poi un altro risvolto della medaglia: grazie ai social geolocalizzati come Foursquare e Tripadvisor e alle piazze virtuali di Facebook e G+ per molti è stato possibile sfuggire alle classiche trappole per turisti e ricevere spunti utili, salvo problemi di connessione: nelle località più famose, infatti, vuoi per l’affollamento di ferragosto, vuoi perché spesso le spiagge migliori sono in località remote, la connessione 3G/HSDPA non è veloce come in città, cosa che ha fatto scattare la caccia al bar con il wifi libero e disponibile