Cairo, nel 1° semestre 2013 ricavi in calo. Nel 4° bimestre adv a +6,5% sul 2012

7 agosto 2013

L’acquisizione al 30 aprile 2013 di La7 ha diminuito per 4,2 milioni di euro gli ammortamenti per effetto di svalutazioni effettuate nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto dell’emittente Tv. In crescita ascolti e diffusioni

 

Il Consiglio di amministrazione di Cairo Communication (nella foto il presidente Urbano Cairo), riunitosi oggi, ha esaminato e approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2013. Pur operando in un contesto economico generale e dei mercati di riferimento (pubblicità ed editoria) caratterizzato da forte incertezza, il gruppo ha: proseguito la strategia di crescita con il lancio di Settimanale Giallo, diretto da Andrea Biavardi, in edicola dall’11 aprile con ottimi risultati diffusionali; consolidato i risultati di Settimanale Nuovo e F lanciati nel corso del 2012; perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi di produzione, editoriali e di distribuzione, con una serie di interventi che continueranno a manifestare i loro effetti anche nel secondo semestre; conseguito nei suoi settori tradizionali risultati comunque fortemente positivi, nonostante la contrazione dei ricavi pubblicitari per effetto dell’andamento del mercato di riferimento; concluso l’acquisizione di La7 e iniziato a operare anche quale editore televisivo, integrando a monte la propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari televisivi e diversificando la propria attività editoriale in precedenza focalizzata nell’editoria periodica.

Nel primo semestre 2013, a perimetro omogeneo con il 2012 (editoria periodici e concessionarie di pubblicità): i ricavi consolidati lordi sono pari a 141 milioni di euro (173,2 milioni del 2012); il margine operativo lordo (EBITDA), il risultato operativo (EBIT) e il risultato netto consolidati sono pari a rispettivamente 12,1 milioni, 11 milioni e 8 milioni (16,7 milioni, 15,4 milioni e 10,1 milioni nel 2012). Considerando l’intero perimetro del Gruppo e quindi anche il settore editoriale televisivo per il bimestre maggio-giugno, con riferimento alla sola gestione corrente: i ricavi consolidati lordi sono pari a 143,4 milioni di euro (173,2 milioni del 2012), di poco superiori ai 141 milioni di euro a perimetro omogeneo in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 sono realizzati infragruppo; il margine operativo lordo, il risultato operativo e il risultato netto consolidati sono pari a rispettivamente 12,5 milioni, 11 milioni e 8,5 milioni (16,7 milioni, 15,4 milioni e 10,1 milioni nel 2012), risultati che hanno beneficiato di minori ammortamenti per 4,2 milioni per effetto di svalutazioni effettuate nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto di La7. Includendo anche i proventi e oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7: il margine operativo lordo, il risultato operativo e il risultato netto consolidati sono pari a rispettivamente a 10,6 milioni, 9 milioni e 61,3 milioni (16,7 milioni, 15,4 milioni e 10,1 milioni nel 2012), quest’ultimo principalmente per effetto del “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, pari a 54,7 milioni.

Con riferimento al settore editoriale periodici, il margine operativo lordo e il risultato operativo sono stati pari a 4,6 milioni e 4,1 milioni (rispettivamente 6,3 milioni e 5,6 milioni nel periodo analogo dell’esercizio precedente). Nel semestre, i risultati diffusionali sono stati in crescita (+1%) rispetto a quelli realizzati nel semestre analogo dell’esercizio precedente. Con riferimento ai settimanali, il gruppo, con circa 1,9 milioni di copie medie vendute nel mese di maggio 2013 (dati Ads a eccezione di Settimanale Giallo non ancora rilevato), si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 25%. Settimanale Giallo nei primi 15 numeri ha registrato un venduto medio di circa 170 mila copie. Per il lancio nel corso del semestre sono stati sostenuti costi complessivi per circa 1 milione di euro.

 

Con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo e il risultato operativo sono stati pari a rispettivamente 7,5 milioni e 6,9 milioni (rispettivamente 10,4 milioni e 9,8 milioni nel periodo analogo dell’esercizio precedente), principalmente per effetto dell’andamento negativo del mercato pubblicitario. Con riferimento al settore editoriale televisivo, a partire dal mese di maggio, il gruppo ha iniziato a implementare il proprio piano di ristrutturazione della società La7, con l’obiettivo di contenerne già nel 2013 le perdite e di perseguirne il turnaround operando secondo le seguenti principali linee guida: conferma della attuale linea editoriale e dei programmi che rappresentano i punti di forza della rete; contenimento dei costi, intervenendo in particolare sulle voci di spesa “improduttive” e per recuperare efficienza; valorizzazione del target altamente qualitativo degli ascolti di La7, per mantenere e sviluppare l’elevato livello dei ricavi pubblicitari in considerazione del generale andamento del mercato. Nel primo semestre 2013 gli ascolti di La7 hanno registrato una crescita eccezionale del 20,5% sul totale giorno e del 38,7% in prime time (4,18% lo share medio sul totale giorno e 5,38% lo share medio in prime time), con un target di ascolti altamente qualitativo. La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2013 risulta positiva per circa 178,5 milioni di euro (circa 61,2 milioni al 31dicembre 2012). Come evidenziato nel rendiconto finanziario, l’acquisizione di La7 ha generato un incremento delle disponibilità liquide consolidate di 114 milioni.

Le previsioni del gruppo sono di considerare realizzabile anche per il secondo semestre 2013 l’obiettivo di conseguire risultati gestionali fortemente positivi. Sulla base del portafoglio ordini acquisito alla data del 6 agosto 2013 per la pubblicità trasmessa e da trasmettere sui canali La7 e La7d nel bimestre luglio-agosto, pari a 13 milioni di euro, i ricavi conseguiti nel bimestre analogo dell’esercizio 2012 (12,2 milioni) sono già stati superati di oltre il 6,5%. Con riferimento al settore editoriale televisivo, nel secondo semestre 2013 il gruppo proseguirà a implementare il proprio piano di ristrutturazione della società (che nel secondo semestre 2012, senza considerare la svalutazione di avviamenti e di attività non correnti, aveva registrato una perdita a livello di risultato operativo (Ebit) proforma di oltre 47 milioni), con l’obiettivo di contenerne le perdite rispetto a quelle maturate nell’analogo periodo del 2012 e di perseguirne il turnaround.