Gruppo Espresso, nel primo semestre 3,7 milioni di utili. Fatturato pubblicitario a -16,5%

25 luglio 2013

Il consiglio di amministrazione del Gruppo Editoriale L’Espresso, presieduto da Carlo De Benedetti (nella foto), ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2013 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini. I ricavi netti consolidati del gruppo, pari a 369,4 milioni di euro, registrano un calo del 12% rispetto al primo semestre del 2012 (419,8 milioni di euro), come conseguenza della crisi che interessa l’intero settore. I ricavi diffusionali, pari a 144,4 milioni di euro, mostrano una flessione del 7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (155,3 milioni di euro), in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-7,7%). Le performance delle testate del gruppo sono positive rispetto al mercato: sulla base degli ultimi dati Audipress (Indagine 2013/I) e Ads (maggio 2013), la Repubblica è il primo quotidiano per numero di lettori medi giornalieri (2,8 milioni) e per copie vendute (edicola, abbonamenti e altri canali di legge), primato che detiene anche includendo gli abbonati alla versione digitale (oltre 46.000 a fine giugno). Con riferimento agli sviluppi digitali, considerando, oltre alla versione digitale del quotidiano (Repubblica+), anche i restanti servizi digitali forniti dallo stesso (in particolare Repubblica Mobile), gli abbonati sono oggi oltre 70.000, in crescita del 45% rispetto a fine giugno 2012.

Gli abbonati totali a tutte le edizioni digitali delle testate di gruppo sono oltre 90 mila. I ricavi pubblicitari, pari a 209,6 milioni di euro, hanno registrato una flessione del 16,5% sul primo semestre del 2012, in un mercato in calo del 17,2%. Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 23,1% (-23,7%per il mercato), con una flessione più accentuata per i periodici e più contenuta per iquotidiani locali. Anche le radio subiscono un calo sensibile, -13,7% (-14,6% per il mercato). Positiva, invece, l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 3,4%, malgrado la dinamica non più favorevole del mercato (-0,3%). A questo proposito, si segnala l’ottimo andamento delle audience dei siti del gruppo: essi hanno registrato una media di 3,1 milioni di utenti unici giornalieri, con un incremento del 24,4% rispetto al valore medio del corrispondente periodo del 2012 (dati Nielsen Site Census). In particolare Repubblica.it ha registrato un +20,3% e i siti dei quotidiani locali un +45%.

I ricavi diversi, pari a 15,5 milioni di euro, sono aumentati del 15,4% rispetto al primo semestre 2012, grazie alla crescita dell’attività di affitto di banda televisiva a terzi. I costi totali registrano una riduzione del 7,8%; escludendo le attività di edizione digitale e televisione digitale terrestre, i cui costi sono in fase di incremento al fine di sostenerne lo sviluppo, si registra un calo del 12,8%, grazie alle misure di razionalizzazione tuttora in atto, in particolare nelle aree industriali e amministrative. Il margine operativo lordo consolidato è pari a 33,3 milioni di euro rispetto ai 60,8 del primo semestre 2012. Tutte le aree di attività tradizionale registrano una flessione del margine operativo lordo a causa del generalizzato decremento dei ricavi pubblicitari. Il risultato operativo consolidato è pari a 17,8 milioni di euro rispetto ai 42,1 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato riporta un utile di 3,7 milioni di euro, contro 21,2 milioni di euro nel primo semestre del 2012. La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -108,1 milioni di euro di fine 2012 ai -86,1 del 30 giugno 2013. L’organico del gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine giugno a 2.502 dipendenti (-4,8%).