Twiplomacy: Obama è il più seguito, Papa Francesco il più influente

24 luglio 2013

Per Burson-Marsteller due terzi dei leader mondiali interagiscono sul social

 

Due terzi dei leader mondiali sono impegnati in relazioni diplomatiche su Twitter. A dirlo è Twiplomacy, studio annuale condotto da Burson-Marsteller su 505 account governativi di 153 Paesi. Con oltre 33 milioni di followers, Barack Obama è ancora il più seguito ma non il più attivo: mentre quasi un terzo (148) lo segue, il presidente degli Usa non spicca per interazioni. Obama segue, infatti, solo altri due leader mondiali, il norvegese Jens Stoltenberg e il russo Dmitry Medvedev.
In seconda posizione troviamo il Papa con più di 7 milioni di followers sui suoi nove diversi account. Sebbene Papa Francesco non interagisca con gli altri utenti, i suoi tweet, in particolare quelli spagnoli, sono ritwittati in media più di 11 mila volte, facendo di lui il leader più influente sul social. In confronto i tweet di Barack Obama sono ritwittati solo in media 2.309 volte, nonostante il suo seguito.
In Italia il presidente del consiglio Enrico Letta, attivo da novembre 2011, registra oltre 143 mila seguaci ed è attivo con una media di 2,75 tweet al giorno ma con un numero di retweet giornaliero di poco superiore al centinaio. Il presidente Turco Abdullah Gül e il primo ministro Recep Tayyip Erdo?an sono tra i primi cinque personaggi politici più seguiti del mondo, con più di 3,4 milioni di follower ciascuno, mentre il ministro degli Esteri svedese è primo per interazioni, con 44 contatti reciproci.
C’è poi chi è presente ma non segue nessuno: è il caso del primo ministro Turco, dello spodestato presidente Egiziano Morsi, del presidente del Rwanda e di quello di Israele.

“Questo studio illustra come Twitter e i social media in generale siano diventati parte integrante di tutte le comunicazioni integrate del governo – ha dichiarato Jeremy Galbraith, ceo di Burson-Marsteller Europa, Medio Oriente e Africa -. Anche se Twitter non è certo l’unico canale di comunicazione e non sostituirà gli incontri faccia a faccia, esso permette comunque l’interazione diretta peer-to-peer. Mi aspetto di vedere un numero crescente di aziende e amministratori delegati abbracciare questi nuovi strumenti che mettono in contatto i nostri leader mondiali”.