Turn, sotto la lente le élite digitali

18 luglio 2013

Presentato l’ultimo Digital Audience Report: in Italia l’élite consuma commedie, è interessata agli sport motoristici, alla politica e ai beni di lusso e spende per i propri animali domestici

 
Si definiscono élite digitali, pari cioè al 2% dell’intero pubblico globale, ma hanno un tasso d’influenza su aziende e agenzie decisamente considerevole. È il dato rilanciato da Pierre Naggar, Eu managing director di Turn, piattaforma di cloud marketing che ha presentato in anteprima a Today Pubblicità Italia il report relativo al secondo trimestre dell’anno (disponibile qui ). “Crossmedialità, quindi propensione a fruire la pubblicità su più canali, è il trend principale che emerge osservando questo target. Ciò si traduce in un aumento del 108% degli investimenti”. Secondo la fotografia di Turn, l’audience a maggior valore ha un reddito superiore ai 76.900 dollari annui, un’età compresa tra i 21-34 anni e una professione da ‘colletto bianco’. Inoltre, mediamente interagisce con i brand attraverso tre o più media, 32 volte in più rispetto agli altri consumatori. “In Italia l’élite consuma commedie, è interessata agli sport motoristici, alla politica e ai beni di lusso e spende per i propri animali domestici”, prosegue Naggar sottolineando l’importanza di monitorare le abitudini degli utenti, senza venire meno ai principi dell’e-privacy. “I dati che analizziamo (oltre 1,5 miliardi, ndr) sono anonimi, non riconducibili a nessuna persona”.

Turn ogni giorno elabora più di 75 miliardi di decisioni in campo pubblicitario e fornisce l’accesso in tempo reale a miliardi di impression digital. Al vaglio della piattaforma ci sono le cosiddette élite digitali, di cui l’83% risiede negli Stati Uniti, percentuale che subisce una flessione del 2% rispetto ai primi mesi del 2013. Secondo l’ultimo Digital Audience Report di Turn, l’inarrestabile sviluppo dei mercati asiatici, sudamericani ed europei ha contribuito a rendere questa élite davvero globale. “I pubblicitari stanno iniziando a comprendere i benefici ottenuti per i loro brand grazie al coinvolgimento delle élite digitali e stanno avviando conversazioni multicanale con esse – annuncia Pierre Naggar, Eu managing director, Turn – . Nel 2013 abbiamo riscontrato un aumento del 200% rispetto all’uso di dati acquistati per targetizzare campagne attraverso i canali mobile, display, video e social con un conseguente aumento dei risultati grazie al raggiungimento del consumatore attraverso tutti i mezzi con cui viene a contatto”.

Per quanto riguarda gli eCPM dell’online video, da aprile a giungo di quest’anno si riscontra un innalzamento dei prezzi (+10,4%), mentre gli eCPM degli annunci display continuano la loro ascesa (+15%): da 1.06 dollari a 1.22 in Q2. Questo è dovuto al fiorire di marketplace privati che hanno aiutato a definire i range di prezzo e all’acquisto di dati da parte dei pubblicitari per disporre di inventory di maggior valore. Gli eCPM mobile hanno registrato un’impennata del 40%, da 0.72 in Q1 a 1.01 dollari nel secondo trimestre dell’anno. Anche il social continua a crescere (+62%) con gli annunci Facebook e Facebook Exchange che toccano 0.35 dollari rispetto agli 0.24 dollari del trimestre precedente. I maggiori brand, infatti, guardano a Facebook come una fonte per le impression di retargeting premium. L’Italia registra, nel periodo aprile-giugno 2013, un tasso di incremento generale degli eCPM su tutti i canali di riferimento del 37m35% rispetto al trimestre precedente. Il display è il canale che cresce maggiormente in questo secondo trimestre dell’anno con un aumento del 55,5%.

 

Paola Maruzzi