Startup, dalla Consob il via libera per la raccolta dei capitali online

15 luglio 2013

Dall’Ue arrivano 100 milioni per mille progetti digital

La Consob ha dato l’ok alla raccolta di capitali online per le startup.

L’Italia diventa così il primo Paese europeo a dotarsi della norma sull’equity crowdfunding, vale a dire la possibilità di raccogliere capitali di rischio attraverso un appello al pubblico rivolto agli internauti. Il provvedimento, fortemente voluto dall’ex ministro allo Sviluppo, Corrado Passera, arriva dopo diversi mesi di consultazione da parte della Commissione presieduta da Giuseppe Vegas. A tutela dei risparmiatori è stata stabilito un registro dei gestori dei portali che sarà contenuto nel sito della Commissione stessa. Vengono inoltre definiti i requisiti di onorabilità dei soggetti che detengono il controllo e quelli di onorabilità e professionalità dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo. Il regolamento fissa poi le regole di condotta dei gestori: vengono stabili obblighi generali sul comportamento (diligenza, correttezza e trasparenza) e sulle informazioni (corrette, aggiornate, chiare e non fuorvianti) da fornire in modo che gli investitori possano ragionevolmente comprendere la natura dell’investimento e assumere le decisioni in modo consapevole. È previsto comunque il diritto di recesso. Per garantire maggiore trasparenza, è stato deciso che il gestore deve trasmettere gli ordini a banche e imprese di investimento che operano nei confronti degli investitori nel rispetto della Mifid.

Intanto, sempre in tema di startup, arrivano dall’Ue 100 milioni per finanziare mille progetti digital. I fondi, stanziati nel quadro del partenariato pubblico-privato sull’internet del futuro da 500 milioni di euro lanciato nel 2011 e giunto ora alla sua terza fase, sono mirati nei settori di trasporti, salute, produzione intelligente, energia e media.

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