Assocom, il 18 dicembre elezione del Consiglio direttivo e poi del presidente

15 luglio 2013

Enrico Gasperini: “Quando si ricostruisce da zero ci si aspetta un contributo da tutti, anche dei dimissionari”. Costituiti tre gruppi di lavoro, a breve una riunione ad hoc per la remunerazione dei centri media

 

Si è riunito giovedì scorso il primo Consiglio direttivo di Assocom dopo l’approvazione del nuovo statuto e la definizione della nuova governance da parte dell’assemblea dell’associazione. È stata fissata per il 18 dicembre 2013 la data per l’elezione del nuovo Consiglio che, coerentemente con le nuove regole, provvederà all’elezione del nuovo presidente. La scelta della data è stata attentamente valutata e risponde a due importanti obiettivi.

“Realizzare entro l’anno le elezioni consente a tutti, cioè scontenti e new entry, di contribuire al nuovo corso di Assocom – ha commentato a Today Pubblicità Italia il vice presidente Enrico Gasperini  (nella foto) -. Questo non sarebbe stato possibile scegliendo una data nel 2014, ma neppure una a breve termine. Optare per una data che desse gli stessi diritti a tutti è stata una scelta obbligatoria perché tutti potessero partecipare: le agenzie dimissionarie e le nuove agenzie. Quando si ricostruisce da zero ci si aspetta un contributo da tutti, perché la nostra è un’associazione che si pone in rappresentanza dell’intero settore”. Il Consiglio ha poi sancito l’avvio di un altro cambiamento di governance, già annunciato dopo la riunione dello scorso 26 giugno: la costituzione di gruppi di lavoro focalizzati su temi precisi e prioritari per l’associazione, che lavoreranno con un budget approvato dal Consiglio stesso e dovranno produrre risultati entro un termine temporale definito. I gruppi sono formati da rappresentanti delle aziende associate e sono aperti a persone esterne, all’insegna del confronto e della sinergia con i diversi attori del mondo della comunicazione.

Tre sono i gruppi che cominceranno subito a lavorare: uno impegnato a realizzare, entro l’anno, la ricerca base sul settore della comunicazione che possa codificare i cambiamenti in corso, definire il giro d’affari del comparto e fare un inventario delle risorse umane attualmente coinvolte nel settore. Composto da Roberto Binaghi, presidente del Centro Studi Assocom, Rossella Sobrero, Layla Pavone e Gianna Terzani, è guidato da Gasperini. “Oltre a ridefinire il perimetro strategico dell’associazione – ha aggiunto – questo gruppo curerà anche la politica di recruitment”. Il secondo gruppo è dedicato alla strategia di comunicazione dell’associazione, guidato da Giorgio Bonifazi, con la partecipazione di Emanuele Nenna, Eugenio Bona e Peter Grosser. Il terzo lavorerà al tema della remunerazione dei centri media: organizzato da Eugenio Bona, sarà varato in una riunione specifica che verrà convocata a breve. Parte anche la progettazione delle iniziative sul territorio. L’attività, che è stata affidata ad Alessandro Barbieri, porterà alla nomina di Ambasciatori di zona e prevede la definizione e l’organizzazione di eventi a carattere locale dedicati ad allargare il contatto fra Assocom e le imprese della comunicazione su tutto il territorio nazionale. Il rinnovamento dell’associazione continua attraverso la declinazione concreta e fattiva dei principi della nuova Governance. Nonostante le elezioni fissate a dicembre, il Consiglio ha scelto di dare immediata continuità a quanto deciso in assemblea per non creare momenti di interruzione nel processo di cambiamento, in un momento difficile e delicato per il mercato come quello attuale.

“Ribadisco con umiltà e orgoglio che stiamo continuando il rinnovamento e che da qui a fine anno porremo tutte le condizioni per ricreare un progetto universale per tutto il settore”, ha concluso Gasperini.

Valeria Zonca