Best Western Italia, oltre 1 milione di euro al digital

11 luglio 2013

Presentata ieri l’operazione di co-marketing in omaggio all’uscita dei Puffi2. L’ecosistema delle relazioni con i brand al centro della strategia marketing

 
Poteva riuscire solo con un merchandising radicato come quello dei Puffi, nelle sale il 26 settembre con il nuovo film, l’iniziativa di co-marketing messa a punto da Best Western Italia: con il supporto di Backstage Licensing, agenzia che ha l’esclusiva sui diritti delle creature blu e gestisce i 70 licenziatari, alcune stanze di 40 hotel sono state ‘vestite’ a tema. Dalla biancheria da bagno e letto firmate Bassetti alle caramelle Haribo, dalle sedie in cartone di World Cart alle bolle di sapone di Villa Giocattoli, solo per citare alcuni gadget brandizzati, “l’obiettivo è rafforzare la clusterizzazione delle nostre strutture (Kids, Woman e Business, ndr), segmento che nel 2012 è valso 2 milioni di euro, pari al 4% del fatturato totale. Dall’altro lato offriamo alle aziende una vetrina d’eccezione”, spiega il capo della comunicazione Alessandra Niada (nella foto). A supporto delle Puffi Room è partita una campagna web (dal 20 maggio al 10 giugno) pianificata con Simple Agency, ha previsto attività di display advertising sui siti pianetamamma.it, nostrofiglio.it e quimamme.leiweb.it, oltre a un’attività di buzz su numerosi blog verticali dedicati alle mamme. “Il digital è il nostro core e assorbe il 50% del budget adv pari a 2,2 milioni di euro, in leggera crescita rispetto all’anno scorso”.

È l’ecosistema delle relazioni a segnare il passo alla strategia marketing di Best Western, presente in Italia con 180 alberghi. Harley Davidson, Decoderm-DibiCenter, Zalando, SmartBox e Conad sono alcuni dei brand che hanno stretto accordi con la catena alberghiera. Ultima scommessa, presentata ieri alla stampa, è quella con Sony Pictures Entertainment sfociata nella creazione delle Puffi Room. “In un settore come quello alberghiero dove qualità e prezzo sono allineati e la concorrenza si gioca sempre più sui servizi e sulla specificità dell’offerta, lo storytelling, ovvero la capacità di narrare ai clienti una storia e dare un significato al loro soggiorno, assume un ruolo fondamentale, sia per differenziarsi dai competitor, sia per fidelizzare gli ospiti” spiega – il ceo Giovanna Manzi -. Immaginate quale possa essere il ricordo di un bambino (e dei suoi genitori) che entra in una stanza d’albergo e si ritrova immerso nel magico mondo dei Puffi. L’operazione di co-marketing evidenzia, inoltre, l’attenzione particolare che Best Western Italia ripone verso il target Family-Kids”.Oltre alla camera anche gli spazi comuni saranno allestiti ad hoc.

Sulla comunicazione in generale, la portavoce di Best Western fa sapere che da molte stagioni sono state abbandonate media e campagne tradizionali a favore di iniziative di advertising interamente web based: display advertising, keyword advertising operazioni speciali, affiliazione, mobile marketing, re-marketing, social media marketing, lead and fan acquisition. Nel 2013 sono state pianificate campagne online destinate al mercato tedesco e russo, francese e inglese.
La rete della comunicazione parte dal sito bestwestern.it e si sviluppa attraverso i singoli siti degli hotel. Ogni albergo che fa il suo ingresso in Best Western, oltre ad avere una pagina dedicata sul sito di compagnia, ha infatti diritto a un sito internet interamente dedicato, ottimizzato per i motori di ricerca, in sette lingue oltre all’italiano e gestibile in modo semplice dal team dell’albergo. Di recente sulle home page dei siti è visibile il ranking di posizionamento di Tripadvisor accanto al giudizio dei clienti che hanno compilato la survey di Medallia, una piattaforma online che raccoglie i feedback di chi soggiorna in hotel.
La visibilità sul web è frutto anche di investimenti costanti e attenzione ai prodotti e alle soluzioni più innovative: Google Business Photo, Google Maps, Google Hotel Finder, Google Plus Local sono un chiaro esempio di presenza coerente e funzionale del brand.

 

Paola Maruzzi