Per Ing Direct ai risparmiatori italiani la banca piace social

11 luglio 2013

Solo il 23% degli italiani over 18 utilizza i servizi di mobile banking, una percentuale di poco inferiore alla media europea (25%), che svela un potenziale ancora inespresso.

E’ quanto emerge dall’Indagine Internazionale Ing su Mobile Banking, Social Media & Financial Behaviour condotta da Ipsos  tra il 18 aprile e il 15 maggio 2013  in 12 Paesi su un campione di circa 11.000 individui. Secondo lo studio presentato ieri a Milano l’adozione del mobile banking in Italia nei prossimi sei mesi è destinata a crescere almeno di un 7% fra i non utilizzatori.

“Tale è la percentuale infatti dei non utilizzatori che si dichiara propenso a passare al mobile banking, con un potenziale di circa 700/800 mila nuovi utilizzatori solo nel nostro Paese”, ha sottolineato Damiano Castelli, ceo di Ing Direct Italia. “A fine anno – ha continuato il manager – abbiamo lanciato le nostre app e in sei mesi i nostri clienti ne hanno scaricate 200 mila, con una media di 1.100 al giorno. Un dato in linea con quanto emerge dalla ricerca”.

Ma quali sono gli ostacoli maggiori all’adozione del mobile banking? Per gli Italiani si tratta principalmente del mancato possesso di smartphone (40%), mentre solo il 20% non si fida della sicurezza del mobile banking, percentuale quella italiana inferiore alla media europea (33%). Per contro il mobile banking è scelto principalmente per questioni di tempo, il servizio consente infatti di risparmiare tempo per il 44% degli utilizzatori italiani, e 2 italiani su 10 lo considerano uno strumento per semplificare la relazione con la banca e averla sempre con sé. La ricerca indaga anche sui social media e su come questi influiscono sui comportamenti dei risparmiatori, andando ad analizzare le interazioni dei clienti con i canali social media delle banche e le loro aspettative.

Gli italiani sono in generale più propensi rispetto alla media europea a utilizzare i social media per entrare in contatto con gli istituti di credito. Il 42% degli intervistati afferma di cercare informazioni generali sulla banca attraverso i social media (39% il dato europeo), il 38% sfrutta questo canale per esporre lamentele (32% europeo), per il 35% i social media vengono scelti anche come canale per entrare in contatto con il personale della banca, così da velocizzare le richieste (31% europeo). I social media sono utilizzati dagli utenti anche per decisioni di natura finanziaria come scegliere di cambiare banca per il 29% (27% europeo), per aprire un conto per il 26% ( 25% europeo) o per cambiare la tipologia di mutuo per il 26% (22% europeo). A margine dell’incontro il responsabile marketing di Ing Direct Italia, Sergio Rossi (nella foto), ha illustrato le prossime novità che coinvolgeranno il gruppo bancario. “A fine luglio – ha dichiarato il manager – lanceremo il prestito personale brandizzato Arancio, ma su quest’offerta destinata ai nostri clienti non abbiamo previsto alcun investimento pubblicitario. Per il resto nella seconda parte del 2013 proseguirà con due nuovi soggetti la campagna ‘Le grandi domande sono cambiate’, firmata da Leo Burnett”. In occasione dell’incontro Rossi ha inoltre anticipato l’iniziativa ‘Bit Bum Bam’, concorso di idee aperto dedicato alla promozione dell’educazione all’uso della tecnologia che sarà ufficialmente presentato dopo l’estate.

Andrea Crocioni