Catricalà: “Il settore dell’adv va sostenuto nell’interesse di tutti”

4 luglio 2013

Sassoli soddisfatto delle risposte istituzionali su tax credit e Rai: “Ora il governo dovrà prendere le proprie responsabilità”

Il presidente di UPA Lorenzo Sassoli de Bianchi, dopo aver lanciato il sasso con il suo intervento introduttivo, aspettava con trepidazione le risposte istituzionali concentrate nel secondo intervento, affidato ad Antonio Catricalà vice ministro dello Sviluppo Economico. “Il governo, e lo dico anche a nome del ministro Flavio Zanonato, è convinto che la promozione sia fondamentale in un mercato competitivo come quello attuale. Le difficolta e l’impossibilità di farsi conoscere sono un danno effettivo e un freno allo sviluppo e noi dobbiamo cercare di evitare questo danno, facendo tutto ciò che è in nostro potere, affinché un settore così importante come la pubblicità possa svilupparsi pienamente nell’interesse di tutti: delle imprese, dei consumatori e del Paese”.

Catricalà ha assicurato che il governo studierà attentamente la questione del tax credit, da lui stesso consegnata al Ministero con una proposta di emendamento. “L’intermediazione dei centri media con i diritti di negoziazione è particolarmente complessa. Occorre un’autoregolamentazione governata da un arbitro indipendente: la risoluzione del nodo non può essere lasciata solo ai reparti coinvolti”, ha spiegato Catricalà, che sulla Rai ha aggiunto: “Il 6 maggio 2016 scade la concessione che la Rai ha in virtù della legge per  il servizio pubblico radio televisivo e che solo la legge può riattribuirle. Dobbiamo agire per tempo in modo da non lasciare la materia alla libera interpretazione dei giuristi. Molti sostengono che il modello legislativo non sia adeguato, molti si intrattengono sull’evasione del canone. Io credo che sia l’evasione sia la concessione passino attraverso una parola: la credibilità, che la Rai deve riacquistare per meritare canone e rinnovo della concessione. La Rai e gli altri media devono essere strumenti di tutela della produzione dei contenuti nazionali ed europei, traino per gli investimenti”.

Dal vice ministro è anche uscita la proposta di una consultazione, che durerà un paio di anni, su cosa i cittadini ritengono debba essere il servizio pubblico radiotelevisivo, il pluralismo e di chi debba essere ad assicurare questo servizio costituzionalmente garantito. “Sono abbastanza soddisfatto dalle risposte giunte da Catricalà, anche se è ancora tutto è in gioco. Anche sulla questione Rai, pur non sbilanciandosi sulla formula, ha dimostrato apprezzamento per la nostra proposta di governance e trovo la cosa molto positiva. Adesso le nostre istanze sono poste all’attenzione del governo che si dovrà prendere le proprie responsabilità”, ha commentato Sassoli a fine lavori.

Il presidente di Utenti Pubblicità Associati ha annunciato, inoltre, il canale su YouTube UPA Advertising Graffiti dedicato alla comunicazione pubblicitaria. Un data base video su cui saranno resi disponibili tutti gli spot pubblicitari dagli anni ’60 a oggi (tranne le campagne on air nell’ultimo anno) tematizzati per categorie (la famiglia, la città, l’abitare, gli stili alimentari, ecc.) e introdotti da esperti della comunicazione. “Un sito per appassionati ma anche uno strumento culturale perché capendo da dove si viene si può scegliere meglio dove andare”.

Valeria Zonca