Radio Deejay riporta a casa Volo e per la prossima stagione punta sull’usato sicuro

1 luglio 2013

Anche Radio Deejay ha il suo figliol prodigo. Dopo la separazione consumata lo scorso autunno, annunciata via Twitter, dal 30 settembre Fabio Volo torna a Radio Deejay con il suo Volo del Mattino. L’emittente di via Massena riacquista, in una fascia oraria strategica (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10 del mattino), uno dei suoi protagonisti storici, “radiofonicamente uno dei pochi fuoriclasse in circolazione”, come ha sottolineato Linus, celebrando venerdì scorso nella sede milanese il rinnovato sodalizio.

“Ogni tanto come in tutti i matrimoni che durano da anni succede che qualcuno finisca a dormire sul divano”, ha voluto scherzare Fabio Volo, incalzato dalla stampa sui motivi della rottura. “Peccato che il suo divano fosse a New York – ha aggiunto Linus -. In realtà, nonostante quello che è stato detto, non c’è mai stato un litigio, solo qualche divergenza di opinione. Quello di Fabio sembrava quasi uno stop definitivo, ma la porta non si è mai chiusa. Questa è casa sua. La radio è una malattia da cui è difficile separarsi e non c’è una radio più bella di questa”.

Il ritorno in onda dello showman bresciano va dunque a corroborare un palinsesto che per la prossima stagione si annuncia piuttosto conservativo. “Non ci saranno altre novità, a parte lo spostamento di Rudy Zerbi che, a causa del molplicarsi dei suoi impegni televisivi, lascerà la striscia quotidiana per avere uno spazio nel weekend”, ha detto il direttore artistico di Deejay, che invece non ha voluto commentare l’addio di un altro big della radiofonia italiana, Marco Baldini. Nel libro dei sogni di Linus un posto d’onore lo occupa da sempre Fiorello: “Mi piacerebbe ospitarlo nella sua nuova avventura che è per il 90% web, ma che potrebbe avere una piccola declinazione radiofonica. Lui sa che comunque questa è casa sua”. Poche parole invece sono state dedicate a Deejay Tv. “Ci sono delle novità all’orizzonte – ha chiuso Linus -, ma è prematuro parlarne ora. Siamo un gruppo editoriale e come tutti risentiamo di questo momento complicato per il settore”.

Andrea Crocioni