Gli editori europei: l’Antritrust multi Google

27 giugno 2013

Mountain View: “Abbiamo fatto un buon lavoro”

Con un’azione congiunta gli editori europei, riuniti nello European Publishers Council (EPC), hanno chiesto al vicepresidente della Commissione europea Joaquin Almunia di rigettare le proposte di Impegni presentate da Google in quanto non idonee a ristabilire condizioni di effettiva concorrenza nei servizi di ricerca e nella pubblicità ad essi associata. Il colosso di Mountain View che controlla il 90% del mercato europeo nella ricerca web e nella pubblicità legata alla ricerca all’interno dello Spazio economico europeo (See) da mesi è accusato di avvantaggiare i propri prodotti durante la ricerca fatta dagli utenti e di sfruttare il lavoro degli editori che producono contenuti.

Per tenere a freno le accuse da tutta l’Europa, Google il 25 aprile aveva presentato una serie di remedies che la Commissione europea ha sottoposto al c.d. market test, vale a dire alla valutazione e alla raccolta di osservazioni e commenti da parte dei soggetti interessati. Google proponeva un sistema di etichettature finalizzate a differenziare le varie offerte mettendo online solo quelle conpatibili con l’ecosistema di Larry Page e Sergey Brin. Ieri con una lettera congiunta gli editori del vecchio continente – tra cui anche l’Italia hanno rigettato ufficialmente la proposta di Google. “Se Google non presenterà al più presto proposte sostanzialmente migliorative, gli editori europei chiedono che la Commissione utilizzi tutti i poteri legali, compreso un immediato Statement of Objections che preveda rimedi efficaci. Una ricerca equa e non discriminatoria realizzata con criteri imparziali nei confronti di tutti i siti web è prerequisito essenziale per lo sviluppo dei media e delle tecnologie a livello europeo”. Così Giulio Anselmi, presidente della FIEG, tra i firmatari della posizione congiunta, ha commentato la presentazione del documento comune degli editori europei, che rappresenta anche la posizione degli editori italiani di quotidiani e periodici. La riposta di Google non si è fatta attendere. Con un comunicato Mountain View ha ribadito il concetto che Google “è costruito per gli utenti, non per i siti web. Le nostre proposte sono significative e complete e non abbiamo nessuna intenzione di ostacolare le innovazioni essenziali dei servizi di Google molto apprezzati dalla gente. Ecco perché ci siamo concentrati su temi specifici della Commissione, e pensiamo di aver fatto un buon lavoro”.