Il cluod italiano cresce del 54%

27 giugno 2013

I dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano

 
Si è svolto ieri, presso il Campus Bovisa, il convegno ‘Cloud Journey: un cambiamento possibile!’ promosso dall’Osservatori ICT & Management del Politecnico di Milano. Primo dato a emergere è l’impennata del cloud (+54%) nelle grandi imprese, sia nella componente Private che in quella Public, una crescita superiore rispetto all’ICT (13%). Stesso discorso anche per le Pmi, dove l’ICT è al +16%, mentre il cloud +40%. Il giro d’affari del mercato cloud italiano nel 2013 ha raggiunto un valore 493 milioni di euro (+11% rispetto al 2012), tuttavia si tratta è ancora nettamente inferiore alle aspettative di analisti ed esperti: nel nostro Paese la dimensione complessiva del cloud rappresenta appena il 3%, dato debole se confrontato con realtà estere più digitalizzate. L’Italia è fanalino di coda con la sola Spagna che sembra fare leggermente peggio.
A rendere più impietoso il posizionamento è il confronto con le economie emergenti. Non sono solo le ben note India, Cina, Russia e Brasile a crescere di più, ma anche Indonesia, Argentina, Turchia e Messico mostrano tassi di sviluppo nella spesa Cloud dell’ordine del 25-30%, percentuale tripla rispetto a quella italiana. “Alla luce del confronto internazionale – commenta Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano – i dati positivi di sviluppo del mercato Cloud in Italia non devono certamente tranquillizzare. Non solo non stiamo cogliendo l’occasione per recuperare il nostro gap digitale e di competitività verso i Paesi più evoluti, ma stiamo anzi accumulando un nuovo divario, quello verso le economie emergenti che si sono poste al top dello sviluppo. Il motivo non è la disillusione di fronte alle sperimentazioni, quanto piuttosto una mancanza di visione e di spinta all’innovazione e al cambiamento. L’analisi delle imprese che stanno sfruttando efficacemente questo nuovo paradigma dimostra che l’adozione efficace del Cloud non è una decisione puntuale di natura tecnologica, ma un percorso di trasformazione, che investe progressivamente l’intera architettura infrastrutturale e applicativa, cambia l’organizzazione e i sistemi di Governance della direzione ICT, e ha un impatto sul modello organizzativo e strategico, abilitando nuovi principi e modelli di business”.