AssoCom ‘traccia’ il suo futuro. Approvata la nuova governance

27 giugno 2013

Rinnovato il sistema delle quote associative. Del Frate: “Il ‘vero’ lavoro comincia ora”. Prevista la creazione di Gruppi di Lavoro per specifiche esigenze, con un budget approvato dal Consiglio, che dovranno produrre risultati entro un termine temporale definito

 

Nessuna battaglia all’ultimo sangue tra le circa 70 associate chiamate ieri pomeriggio a esprimere il proprio voto sul nuovo statuto di Assocom. La proposta, che ha raggiunto il numero legale, è stata approvata dall’assemblea dei soci, dando inizio a una importante fase di cambiamento dell’associazione all’insegna dell’innovazione e del rispetto. Il rinnovamento dell’associazione parte concretamente da un nuovo modello organizzativo, nel quale il presidente (che sarà eletto entro l’anno) si pone come ‘primus inter pares’. Il Consiglio direttivo sarà composto da 9 consiglieri (anziché i 18 previsti finora) che avranno maggiore responsabilità e più deleghe, per favorirne il coinvolgimento e la partecipazione. Compiti del Consiglio direttivo saranno l’elezione del presidente e la definizione dei Gruppi di Lavoro. “Questi gruppi servono a creare e non  a distruggere e potranno lavorare su qualsiasi argomento permanente o temporale – ha commentato a Today Pubblicità Italia il vice presidente Enrico Gasperini  – con un budget approvato dal Consiglio Direttivo e dovranno produrre risultati entro un termine temporale definito. Per la nuova governance ci siamo ispirati a un modello anglosassone”.

Una volta terminata la loro funzione, i gruppi si trasformano in forum aperti. Un’altra novità è che i Gruppi di Lavoro comprenderanno non solo rappresentanti delle aziende associate ma anche persone esterne, in un’ottica di sempre maggiore apertura e sinergia con i diversi attori del mondo della comunicazione. E’ stata inoltre rivista la logica del sistema di quote associative “modificando e semplificato le norme per l’ingresso aggiungendo altre fasce rispetto al passato – ha spiegato il dg Stefano Del Frate -. Tutto quello che è accaduto ieri è per noi un risultato positivo: con il convegno della mattina abbiamo dato una scossa alle agenzia spiegando i termini di un mondo così complesso, cercando di ribadire l’importanza dell’associazione che rappresenti tutte le aziende di comunicazione. Con l’approvazione dei soci è stato compiuto il primo passo per la rifondazione dell’associazione. Ma il ‘vero’ lavoro comincia adesso”.

“Solo così si può migliorare e innovare – ha detto il vice presidente Peter Grosser  -. In Italia è difficile fare squadra: questo è il compito di un’associazione come Assocom, ma è possibile solo con la attiva partecipazione e propositività di tutti gli attori coinvolti”.

Gli obiettivi di Assocom per affrontare le sfide del futuro sono espressi da un Manifesto, condiviso e sottoscritto ieri dagli associati, di cui riportiamo degli stralci. “Il principio che guida le aziende associate Assocom, accomunandole tra loro, è il rispetto  verso: i clienti attraverso ascolto, consulenza, indirizzo e la massima onestà intellettuale nella relazione; i collaboratori, attraverso un atteggiamento etico, responsabile  e onesto; il pubblico;  se stessi e i concorrenti: le aziende associate si oppongono a qualsiasi svalutazione del proprio ruolo e difendono singolarmente, oltre che come associazione, il principio fondamentale dell’equa retribuzione del proprio lavoro. Non accettano di partecipare a consultazioni e gare non trasparenti o non rispettose dell’impegno di tutte le aziende coinvolte, ed evitano in ogni modo di divenire complici di azioni e comportamenti mirati a penalizzare i propri concorrenti”.

 

Valeria Zonca