Condé Nast impenna sul digital e veste la nuova Fiat 500 con GQ

26 giugno 2013

Da ieri la campagna europea su stampa e digital ideata da Leo Burnett. Pianifica Maxus

Ieri al Fiat Open Lounge di Milano Fiat ha presentatao la nuova serie speciale Fiat 500 GQ, frutto della partnership del Lingotto con le edizioni internazionali, e in particolare con quella italiana, del mensile maschile GQ di Condé Nast.

Una vettura dedicata ad un target maschile, un’auto grintosa e sicura di sé per l’uomo metropolitano del terzo millennio amante dell’estetica ricercata e dello stile senza compromessi, un giovane cliente sempre connesso alla propria community, che vive i divertimenti, la cultura e la socialità della città moderna, tutte caratteristiche condivise con il brand GQ, i suoi lettori e gli utenti del suo sito. “La 500 è da sempre protagonista di varie formule magiche – ha dichiarato Carlo Colpo, responsabile comunicazione Fiat Group Automobiles Emea–. Fiat 500  è come una molecola che si attacca ad altre identità per creare pozioni speciali e come tutte le icone tende a fondersi al meglio, con flessibilità ma senza mai perdere la sua ‘cinquecentitudine’. Dalla volontà di renderla più mascolina e aggressiva abbiamo scelto Gq che da sempre accompagna gli accenti maschili ad un connotato stilistico”.
La nuova serie speciale, commercializzata da giugno in tutta Europa, è disponibile in variante bicolore grigio/nero metallizzati, impreziosita da dettagli a contrasto in colore arancione. Un look elegante e sportivo, cucito su misura per chi va a caccia di tendenze, un mix di stile e sportività in tutte le sue varianti, un equilibrio perfetto tra l’anima style hunter di GQ e quella di 500, espresso in ogni dettaglio, dal volante sportivo con comandi infotainment, alla plancia dal carattere hitech. Berlina o convertibile, con la nuova 500 GQ si completa la gamma dell’icona Fiat che dal 2007 ad oggi ha registrato oltre un milione e 100 mila di unità vendute in tutto il mondo. Un successo in più di 100 Paesi con oltre il 65% di vendite provenienti dall’estero. “Fiat 500 GQ è un gioiello con la firma del nostro mensile maschile – ha sottolineato Matteo Gabba (nella foto), Group Marketing Director GQ- che ha fatto dello stile, della qualità e della contemporaneità un tratto distintivo. Un progetto come questo, che coniuga in maniera decisa i valori dei rispettivi brand, consente, tra le altre cose, una condivisione di know how e delle piattaforme di comunicazione. Poterlo fare con un prodotto iconico come Fiat 500, rappresenta la migliore sintesi della prospettiva e dei progetti delle testate di Condé Nast”.
Fiat 500 GQ è on air da ieri per tre settimane con un piano media internazionale (Italia, Germania Spagna e Uk) pianificato su GQ e le testate di Condé Nast con una campagna stampa e una forte connotazione digital firmata da Leo Burnett e pianificata da Maxus, mentre le attività social e la comunicazione web sono curate da Hagakure. A fine mese partirà anche la nuova comunicazione creativa offine e online di Fiat 500L Trekking ideata dall’agenzia guidata da Giorgio Brenna. A settembre è atteso il lancio di Fiat 500L Living.

Condé Nast: GQ e Wired crescono sul digital

Da giugno Carlo Antonelli direttore del mensile

“L’editoria maschile sta crescendo in modo esponenziale verso il digital e il mobile – spiega a latere della presentazione della nuova Fiat 500 GQ Matteo Gabba, Group Marketing Director GQ -. Il cartaceo continua a soffrire, mentre gli abbonamenti sui vari device crescono. Noi siamo molto soddisfatti dei risultati. Sul fatturato del singolo brand GQ incide del 20%, mentre Wired del 30%. Questi numeri dimostrano come le persone siano sempre più predisposte a leggere su tabelt e smartphone.

Le aziende oggi hanno modificato le relazioni con clienti, diventanto dei media in quanto produttrici di contenuti. Agli editori rimane un ruolo imprenscindibile e unico che sono la capacità del racconto e della selezione. Due capacità intrinseche per cui mai nessun brand sarà in grado di sostituirci. Da giugno – continua Gabba –  GQ ha un nuovo direttore Carlo Antonelli che, mantiene la responsabilità di Wired ruolo fino all’arrivo del nuovo direttore, Massimo Russo. Quindi è naturale che ci sarà un restyling di contenuti e di grafica, abbiamo rimesso in discussione il modello per capire come veicolare il valore del brand e avvicinare il target al brand.