Lee Cow (TBWA): “Sono le grandi idee che devono prevalere a prescindere dalla tecnologia”

21 giugno 2013

 Sul palco insieme allo storico art director George Lois

Cannes Lions 2013, nel suo sesto giorno di workshop e incontri, ha visto sul palco due leggende della storia dell’advertising per il seminar, targato TBWA, ‘Legends: a million stories’. Ospiti di Michael Wolff, Media Columnist di USA Today, sono George Lois, celebre art director e icona storica dell’industria della pubblicità, e Lee Cow, global director of Media Arts di TBWA Worldwide e Chairman di TBWA Media Arts Lab. Parlano della rivoluzione creativa, tuttora in corso, partendo da quello che era considerato il suo epicentro negli anni ‘60, Madison Avenue,  fino a quella che stiamo vivendo oggi.

Alla domanda “Cos’è oggi il business dell’advertising”, Lois risponde che “è una parte importante di quel processo creativo che, dagli anni 60’ ad oggi, continua ancora ad evolversi”. Quando gli viene chiesto quale sia mai stato il miglior partner con cui abbia lavorato, l’ottantunenne art director risponde senza esitazione “Sono io. Quando mi guardo nello specchi continuo a vedere la persona migliore con cui ho mai lavorato”. I due creativi, poi, parlano di una delle icone più leggendarie della pubblicità come Bill Bernbach, definendolo come “l’uomo più visionario mai esistito nella storia dell’industria dell’advertising”.

E a proposito del rapporto tra digitale e visionari, Lee Clow sottolinea: “i new media stanno ancora aspettando  che gli artisti di oggi scoprano pienamente le infinite possibilità che questi nuovi strumenti ci stanno dando per creare nuove idee e per dare più eleganza a questa industria”. Entrambi, infine, concordano che il punto centrale per l’advertising non deve essere la tecnologia. Questa ha un’indiscutibile importanza, ma la questione deve sempre essere il creare nuove grandi idee, in grado di dare ispirazione e ammirazione verso il pensare creativo. A prescindere dalla tecnologia”.

 

Eugenia Morato