Lou Reed: “Un mondo senza la musica? Non riesco proprio immaginarlo”

21 giugno 2013

Dopo Patti Smith  e Debbie Harry, prosegue la tradizione dei music seminar di Grey Group a Cannes Lions, dove a salire sul palco per parlare di creatività e ispirazione sono leggendarie icone della musica. La 60° edizione della kermesse dell’advertising vede, ospite di Tim Mellors – Worldwide Chief Creative Director, Vice-Chairman e Chief Creative Officer di Grey Group -, Lou Reed, celebre cantante  e fondatore dei Velvet Underground.

“Quando abbiamo creato i Velvet Underground, volevamo essere per la musica quello che Tennessee Williams era per la poesia” esordisce l’artista citando il poeta americano Tennessee Williams. Alla domanda di cosa sia per  lui fonte d’ispirazione, risponde “Tutto. Ogni cosa mi ispira. Ogni cosa è costantemente in evoluzione e si trasforma sempre in qualcosa di nuovo e inspiring”. E parla di ispirazione anche  tornando alle origini della sua carriera nel celebre gruppo rock, ricordando il ruolo chiave svolto da Andy Wahrol nel suo lavoro musicale: “In ogni lavoro bisogna avere un musa e, allo stesso tempo, dobbiamo fare di tutto per essere anche noi parte dell’ispirazione per qualcun altro. Andy Wahrol era molto vicino al gruppo in quegli anni ed era considerato da tutti noi la nostra musa creativa”.

Aggiunge, poi, parlando del rapporto tra musica e digital: “Ho guadagnato pochi dollari dalla mia prima registrazione. Ed è praticamente quello che ottengo adesso con il downloading. I giovani, che amano gli mp3 di oggi, non hanno idea dell’incredibile perfezione del suono che si perdono senza i vinili”. Nonostante questo, è un Lou Reed senza rimpianti, proiettato verso il futuro ma con i piedi ben saldi nel  presente quello che si trova davanti la platea di creativi. “Il giorno perfetto? Oggi. Non penso che le cose andassero meglio prima. Ieri era semplicemente diverso. Ora ci sono così tante persone incredibilmente creative che creano pubblicità molto divertenti”. E a chi gli chiede come sarebbe per lui il mondo senza musica, risponde “Un mondo senza la musica? Il pianeta non potrebbe esistere. Ogni cosa sarebbe peggiore. No, non sono proprio capace di immaginarlo un mondo senza musica”.

Eugenia Morato