VanityFair10: un temporary brand per festeggiare i dieci anni del settimanale

20 giugno 2013

In vista della decima candelina che sarà spenta il 2 ottobre, Vanity Fair dà il via alle iniziative per celebrare la ricorrenza, grazie anche agli 1,5 milioni di italiani che lo scelgono ogni settimane (fonte Audipress). Tutte le attività legate al decennale saranno sotto l'egida di un temporary brand, VanityFair10.

“Per rimarcare questo anniversario importante – ha sottolineato ieri a Milano il direttore Luca Dini – puntiamo su tre parole: futuro, talento e giovani”. Seguendo questa filosofia, la prima attività del compleanno è un'azione di talent scounting: la rivista mette a disposizione dieci contratti di lavoro a progetto dalla durata di sei mesi o un anno in diverse aziende tra cui la stessa Vanity Fair, Factory 27 (agenzia di produzione interna), Radio Italia, Taste of Milano e Taste of Roma e Technogym, “ma ci piacerebbe non fermarci a dieci, ci auguriamo di coinvolgere altre realtà” ha aggiunto Dini. L'operazione si aprirà il 2 aprile su un canale web dedicato e fino al 31 luglio gli interessati potranno invitare progetti e curricula. Ambasciatore dell'iniziativa è il vincitore di Sanremo Marco Mengoni. Radio Italia sosterrà il progetto con una campagna promozionale su tutti i mezzi del gruppo.

Il temporary brand VanityFair10 sarà poi declinato attraverso le attività di alcuni partner che realizzeranno i loro oggetti in una versione dedicata al settimanale. Hanno già aderito Carpisa, Citroën, Pepsi, Rizome bike e Technogym ma a breve arriveranno altre ufficializzazioni. “Le aziende – aggiunge Antonio Casamassima – marketing director di Vanity Fair – firmeranno anche dei pezzi unici che saranno battuti all'asta, il cui ricavato sarà devoluto a Child Priority”, ovvero la Fondazione di Condé Nast attiva dal 2011 che ha come obiettivo aiutare chi ha meno opportunità offrendo un'occasione concreta di studio e lavoro. “All'inizio di settembre – prosegue Luca Dini – saremo al Festival del Cinema di Venezia con un cortometraggio diretto da Fabrizio Ferri che avrà per protagonista Roberto Bolle”. Infine, a ottobre Vanity Fair organizzerà un grande evento, durante il quale saranno anche resi noti i nomi dei dieci vincitori del progetto di scouting.

Ma non è tutto: il giornale stesso sarà entro un paio di mesi oggetto di un profondo restyling, sul quale sta lavorando il nuovo direttore creativo Devin Pedzwater, già autore del progetto grafico di Spin. “Sarà un rinnovamento audace – anticipa Dini – che cambierà in particolare la distribuzione dei contenuti all'interno del giornale. Una scelta dovuta a necessità logistiche per l'alto numero di pagine pubblicitarie singole  da posizionare nella prima parte della rivista. Nel complesso assomiglieremo di più al Vanity Fair americano. Sui contenuti invece il cambiamento è costante. Tra l'altro, avremo già dal prossimo numero il ritorno di Gabriele Romagnoli che firmerà una nuova rubrica”. Infine uno sguardo a questo inizio di anno, caratterizzato dal buon esordio delle app per iOs e Android (con oltre 20.000 download): la raccolta pubblicitaria “nei mesi di gennaio è febbraio è stata in linea con le previsioni – spiega Casamassima – mentre marzo chiude in calo anche a causa delle elezioni. Sul web invece nel primo trimestre cresciamo a doppia cifra e possiamo prevedere lo stesso per il bimestre aprile-maggio”. Finora il numero più venduto del 2013 è quello con in copertina lo chef Carlo Cracco, seguito dalla più giovane candidata all'Oscar Quvenzhané Wallis.

Laura Buraschi

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