Spettacolarità e narrazione intensa in Entertainment & Leisure e Lotterie

20 giugno 2013

Finalmente ieri mattina una partenza col botto: Entertainment & Leisure è finora certamente la categoria più prolifica di buone idee e divertimento. La rievocazione di Halo Xbox (la quarta versione) continua a stupire per spettacolarità e intensità narrativa: siamo a livello di grande produzione cinematografica. TwoFifteenMcCann di San Francisco ci racconta l’attimo prima della sfida finale con una creatura infernale, focalizzato sui rapidi ricordi della vita del cyborg protagonista. Mozzafiato.

Fulminante la reason to believe della Latinworks di Austin per il Festival Cine Las Americas International. Dopo averci raccontato che un’ambulanza ha perso per strada il cuore umano che stava trasportando per un trapianto, taglia corto: “Se questa è la nostra realtà, immaginatevi i film!”

Ma il meglio lo danno le lotterie: la King di Stoccolma piazza due bei format innovativi per la Svenska Spel, in un settore dove sembrava di aver già visto tutto. In ‘The slot car man’ il fortunato nerd arricchito racconta di essere stato bocciato 18 volte all’esame di guida, ma di avere risolto il problema costruendo ovunque un enorme circuito tipo pista, dove adesso guida delle enormi macchinine elettriche, il che tecnicamente non è vietato. In ‘Eurojackpot’  l’inconsueta riflessione è che, quando vinci troppo, le cose che ci puoi comprare possono entrare in conflitto tra loro e puoi perderne il controllo (“Be careful what you wish for”): indimenticabile l’immagine finale della villa invasa da bestie di ogni tipo e taglia, regalate dal vincitore alla moglie animalista. Mentre la DDB di New York si sbizzarrisce nel trovare i modi più estremi di spendere le somme vinte alla NY Lottery: geniale l’invasione extraterrestre organizzata dal fortunato di turno per terrorizzare l’amico (“Yeah, that kinda rich”).

Potrei continuare con questa categoria, ma mi piace passare a Travel, transport & tourism per sottolineare una curiosa doppietta del turismo peruviano. La McCann Erickson di Madrid ci racconta la storia toccante di un manager ambizioso e arido che rivede un messaggio, filmato a Machu Picchu, che lui stesso si “era mandato” 20 anni prima per ricordarsi 20 anni dopo quanto i sogni e l’avventura fossero importanti: “Whatever you need is now in Perù”. La Young & Rubicam di Lima spinge invece gli stessi peruviani al turismo interno con i voli della LAN, mostrando dei viaggiatori stranieri addormentati che gli abitanti locali sanno ormai come trattare: semplicemente li svegliano, e ciò provoca la loro scomparsa immediata (“Il paese che gli altri sognano di visitare è il tuo. Vai a conoscerlo”). Adesso non farò battute sul Perù, ma si tratta di due gioiellini.

 

Giovanni Pagano