Facebook: 1 milione di inserzionisti attivi

20 giugno 2013

Da Cannes Lions Carolyn Everson: “Non avremmo una società senza i brand”

 
Record per Facebook che raggiunge un importante traguardo: il raggiungimento di 1 milione di inserzionisti attivi (che hanno pubblicato un annuncio pubblicitario su FB negli ultimi 28 giorni). “Il marketing in tutte le sue forme e dimensioni aiuta a definire ciò che conta per 1.1 miliardi di utenti – spiega Carolyn Everson (nella fot0), VP Global Marketing Solutions di Facebook -. Facebook fornisce alle imprese una voce autentica con una portata che non era mai stata disponibile prima d’ora. Il lavoro sviluppato su Facebook è personale, i risultati sono reali e l’effetto è potente. Facebook è un’azienda di partnership e vogliamo ringraziare il nostro milione di partner. Voi siete parte integrante della user experience e siamo orgogliosi che abbiate scelto di intraprendere questo viaggio con noi”. I risultati ottenuti dimostrano la crescente adozione della piattaforma da parte delle aziende e delle agenzie pubblicitarie (Facebook è partner delle agenzie pubblicitarie dei 100 Top Global Advertisers), ed evidenzia il crescente potenziale della pubblicità come driver principale del business e come punto di svolta per il panorama pubblicitario complessivo. In numeri la creatura di Mark Zuckemberg genera 1,2 miliardi di connessioni tra persone e imprese locali in Europa (dati aggiornati al 1/4/2013); 270 milioni di views su Pagine di imprese locali in Europa in una settimana (settimana media tra il 1/3/2013 e il 28/3/2013); 8 milioni di commenti pubblicati su Pagine di imprese locali in Europa in una settimana (settimana media tra il 1/3/2013 e il 28/3/2013) e il 61% degli utenti attivi mensili europei è connesso ad almeno una Pagina di un’impresa locale in Europa (dati aggiornati al 31/3/2013). In occasione del Cannes Lions durante la sessione di Starcom Media Vest Carolyn Everson, ha sottolineato l’importanza dei brand per Facebook: “Non avremmo una società senza i brand, che sono essenziali dal lato economico, ma siamo anche profondamente convinti che le marche offrano un’enorme quantità di valori per i consumatori”.