ContactLab, la moda traina l’e-commerce ma non si rinuncia ai negozi

17 giugno 2013

Il ceo Massimo Fubini: “Fondamenta uscire da una logica di rivalità tra online e offline”

 

La moda domina la classifica dell’e-commerce italiano, performance che ci vede secondi solo dopo Gran Bretagna e Germania: negli ultimi 12 mesi quattro online shopper su dieci hanno acquistato almeno un prodotto di abbigliamento, spendendo una media di 200 euro. Sono i dati che emergono dall’Ecommerce Report, realizzato da ContactLab in collaborazione con Netcomm e inserito nel più ampio progetto dello European Digital Behaviour Study 2013, una corposa ricerca firmata ContactLab sulle abitudini degli utenti internet italiani ed europei.
L’indagine ha coinvolto oltre 61mila utenti, tra quelli intervistati nella fase campionaria e i rispondenti raggiunti grazie all’adesione al progetto di oltre 50 merchant, che hanno veicolato ai propri database l’invito a partecipare alla ricerca.
Sempre nel settore abbigliamento e calzature, un online shopper su quattro (27%) ha già dichiarato di fare acquisti prevalentemente tramite il canale online, anche se il negozio fisico resta il canale più utilizzato.
Il consumatore è quindi portato a prediligere lo store, all’interno del quale è possibile affidarsi al venditore di fiducia e toccare con mano il prodotto. Un atteggiamento molto più diffuso nel nostro Paese che altrove: tedeschi e inglesi per esempio sembrano molto meno propensi a volersi accertare personalmente della qualità della merce e a farsi consigliare dal personale in negozio.
Per questo i negozi oggi vanno pensati come punti di incontro tra il consumatore e il brand all’interno di una strategia cross canale.
“Un aspetto importante sono proprio le potenziali sinergie che si possono e si devono realizzare tra offline e online – spiega Massimo Fubini, ceo di ContactLab -. È fondamenta uscire da una logica, ancora comune a tante aziende, per cui punto vendita fisico ed e-commerce sono due canali distinti o addirittura rivali”.