Freelancer.com, l’eBay del lavoro conquista l’Italia

17 giugno 2013

La piattaforma australiana tradotta in 25 lingue punta all’America Latina e all’Africa

 

Dallo scorso dicembre ha debuttato in Italia Freelancer.com, piattaforma fondata dall’ingegnere australiano Matt Barrie e diventata punto d’incontro internazionale tra domanda e offerta di lavoro indipendente. Curioso che sia proprio la flessibilità la ragione di business di questa realtà digitale in via d’espansione, presente anche negli Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Canada, India e Filippine. “Continueremo a tradurre il sito in altre lingue (attualmente ne sono 25, ndr) e stiamo puntando all’America Latina e all’Africa” ci racconta Bill Little (nella foto), direttore generale per il mercato europeo di Freelancer.com, ripercorrendo l’inizio dell’avventura: “La società ha iniziato aiutando piccole aziende e startup a svilupparsi, andando incontro ai loro bisogni di trovare liberi professionisti a prezzi abbordabili per garantire una serie di lavori come la programmazione, il design di siti e l’ecommerce”.
Sorprendente la risposta italiana, con una crescita del 50% delle registrazioni negli ultimi mesi. “Il giro d’affari dell’outsourcing proveniente dal sito è aumentato del 72%, mentre i guadagni dei freelancer sono balzati al 73%” aggiunge Barrie facendo notare come la logica dell’asta che sottende la piattaforma, definita anche l’eBay del lavoro, non comporti lo svilimento del mercato. “Freelancer non gioca al ribasso ma cerca di trovare il prezzo giusto, riequilibrando le parti. Interessante notare come spesso gli imprenditori non scelgono il professionista meno caro ma quello che ha la migliore combinazione di commenti, qualità del servizio e buon prezzo”. In risposta, invece, all’esigenza di garantire serietà e trasparenza del sistema, Bill Little risponde che “Freelancers.com è stato creato e programmato da alcuni dei migliori specialisti in IT del mondo. Matt Barrie, attuale amministratore delegato, è stato anche il primo programmatore e crittologo. Questo significa che il processo per assicurare la trasparenza e la protezione dell’utente è super garantito”.

 

Paola Maruzzi