Sanpellegrino, ad aprile il lancio di ‘Incontri’

15 giugno 2013

 

Novità in arrivo in casa Sanpellegrino che inaugura il 2013 con il lancio nel mese di aprile di nuova gamma di prodotti da nome suggestivo ‘Incontri’. “La nuova referenza che va ad arricchire l’offerta di bibite a marchio Sanpellegrino – spiega Barbara D’Amico, Groupe brand manager – è un mix di agrumi e e di sapori tipicamente italiani che verranno venduti in confezioni da 3 bottiglie in vetro da 20 cl con un nuovo packaging”. La nuova bibita sarà presente nella Gdo e nella linea Horeca in due gusti: menta piperita e limone di Sicilia oppure arancia e fico d’india. “Da aprile – continua la manager – offriremo un assaggio sul punto vendita e comunicheremo in tv e via web con una nuova campagna creata da Lowe Pirella”.

Per quanto riguarda il media il Gruppo Sanpellegrino si avvale della collaborazione di Maxus. E Sanpellegrino continua a pensare fuori dal coro presentando un’iniziativaaa singolare: Unconventional Thinking Master by Chinò Sanpellegrino. Il primo corso per pensare uncoventional presentato dal life coach Andrea Favaretto e dalla conduttrice radiofonica La Pina con la collaborazione della psicoterapeuta Mariolina Palumbo. Tre percorsi differenti, tre approcci per scoprire, sempre che lo si voglia, come mettersi in discussione, provando a rapportarsi alla vita in modo differente, nel tentativo di migliorarsi. Infatti da uno studio promosso da Chinò Sanpellegrino, condotto attraverso 1000 interviste telefoniche su un campione di persone, in età tra i 18-65 anni, è emerso che gli italiani sono un popolo tradizionalista, abitudinari, insicuri e preoccupati dal presente. Gli italiani decidono di fare scelte scontate perché ritengono sia la soluzione migliore (37%), e che sia sinonimo d’intelligenza (11%). Se un italiano su due si dichiara convenzionale per scelta (52%), l’altra metà si divide tra i ‘vorrei … ma non posso’ (22%) e i ‘fuori dal coro’ (24%), quest’ultimi sempre proiettati a fare cose nuove e stimolanti. Ben 7 italiani su 10 dichiarano di affrontare la quotidianità seguendo le proprie abitudini, rinunciando quindi a fare scelte non convenzionali.

Solo il 21% si dichiara più aperto alle sperimentazioni. Di fronte alle mode del momento, il 53% confessa di seguirle, mentre il 39% le ignora. Nonostante questo, ben 4 italiani su 10 (42%) confessano di essere andati ‘fuori dal coro’ sempre o il più delle volte, mentre la metà si dichiara abbastanza originale. Il 69% decide di seguire le proprie abitudini, mentre il 21% si divide tra chi è proiettato a fare cose nuove o stimolanti (15%) e chi vive fuori dagli schemi (6%). Ma cosa significa fare scelte convenzionali? In questo caso il campione si divide tra, chi dà una connotazione positiva (49%) e chi invece, una negativa, alla scelta di prendere decisioni convenzionali (51%). Per la maggioranza, fare questo tipo di scelte significa optare per la soluzione migliore perché è quella più seguita (37%), mentre per altri vuol dire invece adeguarsi alla massa, rinunciando ad un atteggiamento attivo e critico (29%). Per l’11% fare scelte convenzionali è sinonimo d’intelligenza, mentre per il 17% è un atteggiamento che porta ad essere abitudinari. Ogni azione ci apre davanti un bivio anche unconventional.

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