Franco Ricchiuti (Draftfcb): “Ai clienti serve maggiore flessibilità dalle agenzie”

13 giugno 2013

Da settembre opererà il nuovo ceo mondo Carter Murray

A maggio si è compiuto il primo anno di presidenza a Draftfcb Italia e Franco Ricchiuti (nella foto), sentito  a margine della conferenza stampa di BNL Live!, l’ha commentato come positivo. “Abbiamo fatto passi avanti in termini di esperienza, progettualità e risultati, nonostante ci sia ancora una lunga strada da percorrere nel panorama italiano e internazionale”.

Dal prossimo settembre opererà il nuovo ceo mondo di Draftfcb, Carter Murray. “Ha 38 anni e competenze sulle più avanzate dinamiche di comunicazione integrata: mi aspetto, quindi, che imprima una sferzata energetica a livello di network internazionale: a lui il compito di portare la sigla a un’ulteriore crescita ed entro il 2013 le agenzie locali riceveranno il piano strategico per il futuro”,  ha dichiarato il presidente Italia.

Rafforzata dalle vittore delle consultazioni di Meridiana (campagna istituzionale per i 50 anni) e dell’Acquario di Genova, l’agenzia di Interpublic Group sta ripensando a un follow up della campagna viral ‘Lavatrici finite male’ realizzata per Calgon, brand di Reckitt Benckiser.

“L’esempio di BNL Live! dimostra che si può lavorare su un progetto specifico senza avere la sicurezza di curare tutta la comunicazione di un brand. Credo che nei prossimi 5 anni le strutture di comunicazione saranno in una fase di perenne ri-organizzazione. Dobbiamo ripensare al nostro ruolo in un mercato che è profondamente cambiato – ha puntualizzato Ricchiuti -. Di fronte a una maggiore richiesta di flessibilità da parte dei clienti, la risposta di molte agenzie è ancora la rigidità, mentre possiamo avere ancora un ruolo sensato solo se riusciamo a sintonizzarci sul cambiamento e a muoverci in una logica di efficienza: addio ai sistemi di remunerazione basati su percentuali e commissioni, perché un’azienda deve pagare il valore che un’agenzia crea su un brand, rendendolo percepibile e comprensibile. Gradualmente arriveremo a una remunerazione variabile tarata sui risultati”.

 

Valeria Zonca