Per il rilancio di Gioia! vendute 102 pagine di adv. On air la campagna di Tita

13 giugno 2013

Una nuova Gioia!, con il punto esclamativo, è in edicola oggi in cut price per i primi numeri a 0,50 euro (a regime il prezzo di copertina sarà di un euro). Il settimanale femminile di Hearst Magazines Italia nato nel 1937 intende essere più accattivante per le lettrici e per gli inserzionisti. Nel presentare il progetto, Danda Santini, direttrice editoriale, sottolinea che il magazine partiva da tre problemi: “Perdita d’identità, perdita di autorevolezza e invecchiamento delle lettrici. Inoltre, da diverse analisi che abbiamo effettuato è emersa l’esigenza di radicamento nel territorio. Siamo partiti da questi elementi che ci hanno portato a novembre a nominare direttore responsabile Maria Elena Viola”. “La prima decisione è stata se cambiare nome, come alcuni consigliavano – sottolinea Viola – ma abbiamo scelto di mantenere l’identità del giornale aggiungendo il punto esclamativo. E la ‘gioia’ è proprio il mood di tutto il giornale. Abbiamo lavorato per integrare molto le varie sezioni e renderle più coerenti e al tempo stesso uscire dalla dimensione ‘milanocentrica’ che spesso hanno i femminili”. Alla realizzazione della nuova Gioia! hanno contribuito anche Ian Birch, editorial development director, Michela Gattermayer, vicedirettore moda e Pilar Ibanez, creative director.
Enrico Maria Torboli, publisher di Gioia! e di Cosmopolitan, evidenzia il cambiamento di target, individuato anche grazie a una ricerca condotta da Gfk Eurisko: “Puntiamo su un ringiovanimento delle nostre lettrici. Attualmente Gioia! diffondeva circa 120-140.000 copie, per il rilancio attendiamo una diffusione di 200.000 copie, per poi assestarci a regime sulle 160-170.000 copie”. Per quanto riguarda gli obiettivi di raccolta, Marco Cancelliere, direttore generale Hearst Magazines Italia Advertising, spiega che dopo le diverse presentazioni del numero zero, il primo numero ha avuto un ottimo riscontro dagli inserzionisti: “Il nostro obiettivo era vendere circa 200 pagine per i primi tre numeri, solo sul primo ne abbiamo vendute 102 e per il secondo e il terzo saranno circa 70 ciascuno. Nel complesso il mese di giugno 2013 totalizza un incremento sullo stesso mese dello scorso anno pari al 40%. Possiamo quindi prevedere per Gioia! una chiusura d’anno con segno positivo”. Nel complesso, per la raccolta di tutte le testate del gruppo, il primo semestre registra un calo intorno al 15%. “Diverso il discorso della raccolta online, che aveva chiuso il 2012 a +50% mentre per quest’anno, grazie anche al rilancio di Elle.it, siamo già a quota +84%” conclude Cancelliere. Il lancio della nuova Gioia!  è sostenuto da una campagna pubblicitaria, con il claim ‘Gioia! Il resto è noia’, firmata Tita e pianificata da Vivaki. Lo spot è in onda da ieri in tv (reti Mediaset, Rai 4 e Rai 5, Sky Uno, Fox, Real Time, Discovery, Digitalia, Cielo, La 7 D, Diva, Universal) e proseguirà per tutto il mese. Previsti inoltre radio a luglio e agosto, stampa (sulle testate di Hearst in singola e doppia e su stampa trade), punti vendita e a settembre di nuovo tv, affissioni e web. L’investimento complessivo per la campagna è di 4 milioni di euro.

Laura Buraschi