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RP: mercato 2012 a -1%. Tiene il 2013

11 giugno 2013

L’analisi di Assorel

 

L’annuale indagine di Assorel ha registrato un andamento di sostanziale stabilità del giro d’affari delle relazioni pubbliche, evidenziando un rallentamento della crescita del mercato che negli ultimi tre anni, nonostante la crisi, è stato in crescita. Un risultato 2012 intorno a 139,6 milioni di euro di fatturato sviluppato dai soli onorari professionali, cifra d’affari che deriva dal decremento dell’1% rispetto al 2011.

Le RP, pur faticando nel 2012 per mantenere la stabilità, hanno registrato un’erosione di fatturato molto contenuta e che va peraltro confrontata con un precedente triennio in crescita, che ha praticamente recuperato il delta negativo emerso nel primo biennio della crisi.

“E’ un risultato atteso dalle previsioni che i nostri soci avevano indicato già a metà del 2012 – ha dichiarato Beppe Facchetti, presidente Assorel -, che va considerato comunque positivo se confrontato con tutti gli indicatori economici del Paese e con l’andamento degli altri comparti della Comunicazione. Il percorso verso il digitale va perseguito valorizzando le caratteristiche più consolidate della nostra professione, anche attraverso attività cui l’Associazione dedica ormai da anni attenzione massima e iniziative che segnano la nostra leadership in questo tipo di formazione”.

Costante l’evoluzione del segmento Digital PR/Social Media, la cui importanza passa dal 3% a oltre il 10% negli ultimi tre anni e appare destinata a raggiungere le ‘Aree di Intervento’ tradizionalmente leader del settore Relazioni Pubbliche. Si mantiene la tradizionale ripartizione del mercato che risulta ben distribuito tra i diversi comparti con le prime posizioni occupate dai beni di Largo Consumo. In difficoltà il settore finanziario/assicurativo, mentre si segnala la ripresa del comparto tecnologico con la ripresa di High-Tech,Automotive e la crescita di Internet/e-commerce. Calano Servizi e Pubblica Amministrazione, ancora in discesa nonostante le attese di sviluppo e resta sostanzialmente invariata l’importanza delle altre industries.

Il rapporto segnala anche una contrazione del numero degli addetti operanti nelle imprese socie Assorel. E’ questo il dato più preoccupante, secondo l’analisi, data la forte propensione dei giovani e dei numerosi neolaureati in comunicazione a cercare lavoro in questo settore. Quanto alle previsioni per il 2013, le variabili di scenario inducono l’Associazione a una cauta indicazione di tendenza per l’anno in corso, la metà dei Soci (il 49%) prevede un mercato stabile, mentre un terzo (il 31%) considera che il 2013 sarà un anno ancora più difficile anche se, prevalentemente, con un decremento intorno al 5%.

Da sottolineare peraltro un nucleo di Associati (il 20%) che ha una visione più rosea del prossimo futuro e ipotizza un settore in crescita tra il 5 e il 10%

Simile, ma più positiva, la prospettiva per la propria azienda il cui andamento viene ritenuto stabile (dal 43%), o in crescita (a pensarlo è il 40%) per il 2013, lasciando al restante 17% una previsione di diminuzione del proprio giro d’affari.

Prosegue nel frattempo il lavoro di SDA Bocconi/Assorel che produrrà entro l’anno il primo Osservatorio sulle Relazioni Pubbliche, un’iniziativa totalmente inedita che consentirà tra l’altro di meglio monitorare l’andamento del comparto, che si avvia ad avere un ruolo sempre più strategico nelle attività di comunicazione.