Assirm, tiene il mercato delle ricerche. Il digital cresce del 17%

7 giugno 2013

A margine del Digital World 2013 di ieri le dichiarazioni del presidente Umberto Ripamonti: “Il comparto chiude il 2012 a -1,5%. Situazione invariata nei primi mesi del 2013”

 

Svolta storica per Assirm, l’associazione che riunisce gran parte degli Istituti di ricerca di mercato, sociale e d’opinione. Per la prima volta gli operatori del settore si sono riuniti ieri, presso l’Auditorium Don Giacomo Alberione di Milano, per discutere di come il boom del mobile e dei social e la digitalizzazione dei consumi stiano cambiando i connotati dell’intero comparto, rendendolo sempre più strategico per l’industria mediatica e pubblicitaria. A margine del convegno Digital World 2013, il presidente di Assirm Umberto Ripamonti ha commentato i dati a “ribasso del 2012: il mercato ha tenuto ma non è andato bene come ci si aspettava. A settembre eravamo a +2% (+3,4% nei primi 5 mesi dello scorso anno, ndr) mentre abbiamo chiuso a -1,5%, un segno negativo ma indubbiamente non così drammatico come altrove e all’interno del quale spicca il +17% del digital. Lo scenario sta cambiando: il 53% degli spettatori sono ‘distratti’ dal second screen, l’unico modo per recuperare terreno è lavorare sull’interazione, ecco perché la crossmedialità ci complica le cose ma rappresenta al tempo stesso una grande opportunità”. Il giro d’affari registrato da Assirm, che con i suoi con i suoi 52 istituti rappresenta l’80% del fatturato nazionale, è di circa 600 milioni di euro. Caute le prime previsioni del 2013: “Rispetto al 2012 nessuna inversione di trend significativa”, conclude Ripamonti.

 

Paola Maruzzi