Team engaging: chiamale, se vuoi, ‘distrazioni’

6 giugno 2013

Come rendere produttivo il ‘break’ delle working session, integrandolo negli obiettivi aziendali

L’efficienza è spesso sinonimo di soluzioni raggiunte in tempi rapidi. Tuttavia ciò sacrifica talvolta l’approccio più produttivo di qualsivoglia lavoro: la creatività che, fuori da definizioni troppo fumose, significa trovare soluzioni che non si limitino a essere rapide ma cariche di tutti quei requisiti che le rendono concretamente vincenti. Per trovare soluzioni efficaci (quindi anche creative) molte aziende stanno riscoprendo il valore di contesti lavorativi più stimolanti. Ecco allora che la stessa organizzazione del gruppo lavorativo ha una notevole importanza.

Workshop e convention tornano a essere momenti importanti e strategici. E c’è chi comincia a scommettere anche sul valore della ‘distrazione’ e dei momenti di relax (da sempre considerati come semplice dispendio di denaro senza un ritorno diretto) e a pensarli come investimento.
Per analizzare il fenomeno ci confrontiamo con Carlo Maffeo e Roberta Stazi, cofondatori di Ideali Way, agenzia di comunicazione che ha da sempre scommesso sul valore dell’esperienza come leva emozionale. “Un’attività di Team Engaging può rafforzare gli obiettivi aziendali di un workshop o, in alcuni casi, essere sufficiente da sola a veicolare le strategie di business in programma. Il segreto è pianificare in modo serio, studiando contenuti e forma dell’attività, legandoli ai temi e concetti in agenda”, spiegano. “Il divertimento è poi la chiave di volta per coinvolgere il gruppo negli obiettivi dello stesso workshop ma in modo ludico. Stimolare la partecipazione con format interattivi è infine l’ultimo importante ingrediente per creare un concreto e forte engaging del team. Briefing e debriefing possono essere poi, secondo i casi, momenti essenziali e chiarificatori ma non sempre necessari, qualora si voglia puntare più sul coinvolgimento emozionale e istintivo”.

 

Cliente: Elica Spa

Agenzia: Ideali Way
Brief: Veicolare, attraverso un’attività esperienziale, il tema del workshop: il marketing department e le sue interazioni con le altre aree strategiche.
Realizzazione: Il gruppo si è dovuto confrontare con concetti quali analisi mercato, studio prodotto, focus group e realizzazione di un mini brief creativo, per la simulazione del lancio di un nuovo vino nel mercato italiano. Il tutto è stato guidato da addetti del settore della comunicazione ed enologia per integrare il lato formativo con stimoli ludico aggregativi.

 
Cliente: Unilever Ice Cream – Glogal Area
Agenzia: Ideali Way
Brief:Spronare alla vittoria utilizzando creatività e rilanciare una sana competitività verso l’esterno.
Realizzazione: Tutti i gruppi hanno realizzato uno spot tematico: ogni team è stato associato a un Supereroe (di cui un Totem visualizzava punti di forza e punti di debolezza) e ha creato lo spot, associando il proprio Supereroe a un brand. I movieclip sono stati proiettati durate la cena per introdurre in modo emozionale la Awards Cerimony.