Be On, il video online più efficace della tv per il 78% degli europei

6 giugno 2013

Indagine della nuova divisione globale di AOL

 

Da un’indagine di Be On, brand e responsabili marketing riscontrano, nelle pianificazioni di video advertising, un miglior coinvolgimento degli utenti e maggiore scalabilità. I budget destinati alle pianificazioni di video online advertising degli ultimi dodici mesi, derivano dai budget precedentemente allocati per pubblicità in televisione: è questo uno dei dati principali che emerge dall’indagine condotta da Be On, la nuova divisione globale di AOL dedicata alla realizzazione di programmi e strategie di branded content. Benché la tv sia ancora considerata il mezzo predominante per creare awareness, il 78% degli intervistati europei e il 58% degli intervistati mondiali, ha dichiarato che con il video online è possibile puntare ad un miglior coinvolgimento dell’audience e ad una maggiore scalabilità. Oltre 770 esperti provenienti da aziende, agenzie media e agenzie creative di Europa e Nord America, hanno dato il proprio contributo rispondendo a domande relative all’integrazione di strategie di branded online video all’interno delle pianificazioni pubblicitarie. Dall’analisi dei risultati è emerso che il 73% degli intervistati sostiene che gli investimenti per l’online video sono aumentati negli ultimi dodici mesi, citando tv e display advertising tra le fonti da cui i brand hanno attinto il budget per altre forme di pubblicità. Inoltre, l’84% dei partecipanti alla ricerca ritiene che Internet stia diventando, per i brand, un mezzo ad alto potenziale di engagement, grazie alle specifiche opportunità di coinvolgimento diretto e interattivo con i consumatori. Per oltre l’80% degli intervistati reach, audience e content targeting sono i fattori principali da tenere in considerazione per la pianificazione di campagne di branded video; possibilità di raggiungere un’audience più mirata (il 73%) e migliori opportunità di misurazione (67%) sono i parametri tenuti in considerazione da chi dichiara di voler incrementare gli investimenti in online video nel futuro; il 64%, infine, ha espresso soddisfazione in merito agli attuali servizi video proposti dal mercato.