Media e intrattenimento: mercato italiano a quota 51 miliardi di euro nel 2017

5 giugno 2013

PWC Entertainment&Media Outlook 2017


In Italia il mercato del media e intrattenimento sta affrontando diverse difficoltà solo in parte legate all’andamento macro-economico ancora negativo, ma con previsioni di ripresa del PIL a partire dal 2014 e nel 2017 varrà oltre 51 miliardi di euro (con un CAGR, tasso di crescita annuale composto, 2013-17 del 3,7%). Questo a fronte di un mercato mondiale che raggiungerà i 2.152 miliardi di dollari, come sottolinea il rapporto ‘Entertainment & Media Outlook 2013-2017’, che PwC elabora da 14 anni sull’andamento dei principali segmenti coinvolti: film, tv, musica, radio, out-of-home, internet, quotidiani, periodici, riviste tecniche, editoria specializzata, videogame, gaming. Secondo il rapporto, nel 2017 gli USA saranno primi (632 miliardi), il Giappone secondo (203 miliardi) e la Cina salirà dal quinto al terzo posto (202 miliardi).

Nel 2014 la spesa per internet da mobile supererà la spesa per internet fisso, grazie a una penetrazione da smartphone che nel 2017 arriverà a superare il 60%  (CAGR dell’11%). Con CAGR del 27%  i ricavi da pubblicità mobile supereranno i 27 miliardi di dollari nel 2017, il 15% derivante da pubblicità su Internet. Nei prossimi cinque anni, tutte le imprese E&M si troveranno ad avere a che fare con una clientela globale nuova e più diversificata; crescerà un nuovo ceto medio, connesso a internet via mobile. I consumatori vogliono sempre di più esperienze personalizzate: il passaggio al ‘my media’  è un fenomeno per cui i consumatori non sottoscrivono più abbonamenti alle Pay Tv, ma fruiscono dei contenuti che desiderano attraverso internet, con costi minori. Nonostante entro il 2017 i ricavi da servizi OTT si prevede raggiungeranno solo il 6% di tutti i ricavi da Pay Tv, gli operatori devono adattare i propri servizi alle aspettative in cambiamento dei consumatori di più contenuti on-demand. Una ulteriore espressione del fenomeno ‘my-media’ è l’utilizzo crescente dei consumatori del ‘second screen’ – smartphones e tablet – per commentare e condividere l’esperienza della TV e altri contenuti con amici, spesso tramite i social media.

Sul fronte analytics, più il pubblico si avvicina ai media attraverso molteplici schermi, dispositivi e piattaforme, più la pubblicità deve essere orientata alla piattaforma. La capacità nel futuro di attirare ricavi da pubblicità, dipenderà dall’offerta di metriche credibili, cross-piattaforma, che definiscono e misurano l’audience, l’impegno e l’importanza.