Wired Next Fest, il format Usa sbarca in Italia

21 maggio 2013

matteo gabba

Tv, stampa, affissioni e web per comunicare l’evento patrocinato dal Comune di Milano. Matteo Gabba: “Dopo il lancio della testata, è l’investimento marketing più consistente”

È stata presentata ieri la prima edizione di Wired Next Fest, manifestazione in scena nel capoluogo lombardo dal 30 maggio al primo giugno e ispirata al noto festival americano, giunto suo ventesimo anno di attività. Con l’obiettivo di coinvolgere soprattutto coloro che generalmente sono meno ossessionati dalle nuove tecnologie, trasmettendone una visione più semplice e naturale, la kermesse si apre alla città anche grazie al patrocinio del Comune di Milano, diventando parte degli Expo Days 2013. Carlo Antonelli, direttore di Wired, l’ha definita un”immaginifico luna park temporaneo, che celebra l’innovazione in tutte le sue sfaccettature e con un linguaggio comprensibile al pubblico più vasto”.
Per promuove l’iniziativa è stata lanciata una campagna integrata (on air in tv, in particolare su Fox e National Geographic, sulle testate del Gruppo, affissioni, in metropolitana e sul web) firmata dalla Factory 27, con la direzione creativa di David Moretti. “Dopo il lancio della rivista in Italia, è il secondo investimento in comunicazione più importante” ha dichiarato a Today Pubblicità Italia Matteo Gabba (nella foto), marketing director della testata edita da Condé Nast.
Rigorosamente gratuito e aperto a tutti,  Wired Next Fest è concepito e diretto da Carlo Antonelli, alla guida del brand e del mensile, ed è prodotto da Codice-Idee per la cultura. In calendario fino al primo giungo ci saranno incontri, lectio magistralis, conferenze, reading, dibattiti, workshop, confronti fra grandi aziende e startup, fra professionisti e studenti e ricercatori. La ‘tre giorni’ dedicata all’innovazione si inserisce all’interno del cartellone degli Expo Days 2013 e “sarà, quindi, un’ottima occasione per conoscere e toccare con mano gli sforzi e i successi del progresso tecnologico del nostro tempo”, ha detto l’assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno.

Poliedrico e internazionale il ventaglio degli ospiti: si va da iCub, il robot androide costruito dall’Istituto Italiano di Tecnologia agli esperti di media digitali Bruce Sterling e Steven Berlin Johnson. Ci saranno anche lo scienziato Alessandro Vespignani, lo scrittore Evgenij Morozov (da sempre critico sulla visione entusiasta della rete), il filosofo e scrittore statunitense David Weinberger, l’architetto Carlo Ratti, Lisa Randall, grande esperta di cosmologia che incontrerà il pubblico al Planetario, Joe Gebbia, uno dei tre geniali creatori di Airbnb (leader mondiale degli affitti turistici), Federico Marchetti, fondatore di Yoox, l’astronomo Dimitar Sasselov, il filosofo Giulio Giorello, il politico/giurista Stefano Rodotà, lo scrittore Niccolò Ammaniti, il regista Dario Argento, lo psicanalista Massimo Recalcati, l’artista/discografica Caterina Caselli, il giornalista Giuseppe Cruciani, il fumettista Zerocalcare, il designer Giovanni Ancheschi e molti altri
Spazio anche agli sponsor (Bmw Italia, Bnl Gruppo BNP Paribas, Gdf Suez e Vodafone Italia), a ognuno dei quali è dedicato una cupola gonfiabile. Supporter del festival sono anche Blackberry, che offrirà il cocktail di inaugurazione, Italo, official carrier di Wired Next Fest, Uber, transfer ufficiale per la mobilità urbana e dotdotdot, ideatori del progetto di allestimento.
Gli aggiornamenti su tutto il programma saranno disponibili su Wired.it e, nelle giornate del festival, sarà possibile seguirlo su Twitter con l’hashtag #wirednextfest.