Carosello, Lorenzo Marini: “Il nuovo funziona se ha dentro qualcosa di vecchio”

30 aprile 2013

Il format dello storytelling è adottato dagli spot più premiati ai festival internazionali 
“In tempi di instabilità e di incertezza si torna sempre al passato, la nostalgia è un fattore determinante”, dichiara a Today Pubblicità Italia Lorenzo Marini, presidente e direttore creativo di Lorenzo Marini Group, a proposito dell’imminente rientro in scena del Carosello che “in passato aveva determinato un totale potere mediatico della Rai, quindi il suo ritorno è un po’ come rinverdire i suoi fasti, riappropriandosi di un marchio unico. Credo che se ne sentisse il bisogno nel mercato, perché adesso funziona il nuovo se ha dentro qualcosa di vecchio”. Secondo il creativo questo prodotto degli anni ’60 inconsapevolmente utilizzava un format adottato poi dai film pubblicitari più amati e più premiati ai festival internazionali nell’ultimo decennio.

“Lo storytelling occupa il 90% dello spot contrariamente a quello che succede oggi. Noi creativi non raccontiamo storie, rendiamo mitici dei prodotti quotidiani attraverso il prodotto stesso – commenta Marini -. Carosello è nato in una fase di boom economico del nostro Paese: questa semplice invenzione non ha fatto altro che renderlo un mito, perché negli anni in cui è vissuto diventava per le famiglie uno spettacolo di 5 o 6 minuti dove il bello erano le storie”. Storie che potevano essere trasmesse una sola volta e che hanno di fatto ‘condannato’ le agenzie a essere innovative e a non ripetersi mai. “Non c’era la frequenza ma l’impatto: il contrario di quello che è avvenuto negli anni ’80 dove con il marketing e l’esplosione delle tv commerciali abbiamo esaltato la ripetizione. A lungo andare questo ha avuto anche la conseguenza che il consumatore si è allontanato dalla pubblicità – conclude Marini -. Nella nuova formula, i 70” di adesso equivalgono ai due minuti e mezzo di allora, ma ricordiamoci che a quel tempo Carosello era in mano agli artisti e non ai direttori marketing”.

Valeria Zonca