Adobe Summit EMEA 2013, sfida al millisecondo per il Digital Marketing

29 aprile 2013

“Non si tratta di fare di più con meno, bensì di fare di più con più”. Questo l’esordio di Brad Rencher, Senior VP Digital Marketing di Adobe, all’Adobe Summit Emea (nella foto) all’ExCel di Lodra, rovesciando il motto diventato ormai quasi un mantra. “Il marketing digitale – ha poi spiegato Rencher -, sta infatti diventando incredibilmente raffinato e complesso: più dati, più informazioni, più conversazioni, più piattaforme, più persone”. Per il marketing diventa sempre più arduo tenerne il passo. “Oltretutto – ha commentato Rencher – investiti dalla dinamiche del cambiamento frenetico, dal mobile al big data, dal real time alla penetrazione multiforme dei tablet, si può perdere di vista ciò che è davvero centrale: il consumatore, le sue attese, le sue reazioni”. Rencher ha poi esemplificato il concetto con un paragone ispirato al baseball: “Così come il battitore ha solo un millisecondo per decidere dove muovere la sua mazza, mentre la palla gli si avvicina a 95 miglia all’ora, cosi il marketing digitale ha solo un millisecondo per porre le basi alla costruzione del contatto, della relazione e dell’esperienza condivisa. Non può farselo scappare”.

Cruciale è costruire una comunicazione digitale finalizzata, che tenga conto di tutte le informazioni disponibili, provenienti dalle fonti più eterogenee: dalle attività social e dal CRM, dalle vendite e dalle analytics, dalle ricerche e dai feed back in tempo reale. “Per ottenere questo, non ci servono strumenti nuovi – ha sintetizzato Recher -, ci serve che gli strumenti oggi disponibili lavorino in maniera sempre più integrata ed efficiente”.

“Sono quattro i pilastri del digital marketing – ha concluso Rencher – la disponibilità ad ascoltare i consumatori, la capacità di prevedere gli effetti delle attività pianificate, la possibilità di costruire consumer experience coinvolgenti per il target, e l’abilità di farle pervenire al giusto consumatore nel momento adatto”. Il tutto in maniera integrata e fluida, senza soluzione di continuità. “Una marca può contattare i consumatori attraverso più di 30 canali – ha confermato Philippe Baumlin – Global Digital Information Technology Program Director di Chanel -. Da un brand di lusso come il nostro i consumatori si aspettano il massimo. Per questo la nostra aziende sta diventando digitale. Perché se i prodotti Chanel non sono per tutti, il ‘sogno’ che possiamo trasferire vorremmo diventasse di ognuno”.

Anche secondo Alessandro Colafranceschi, Senior VP Head Global Mobile e Online Banking di Unicredit: “Libertà, interazione, relazione: su questi principi chiave del digitale possiamo fare del Real Time Marketing. Conversazioni e contatti da nutrire e costruire, basandosi sulle informazioni e dati:per questo l’IT e il marketing devono lavorare a stretto contatto. Un’evoluzione a cui non si è potuta sottrarre nemmeno un’industria tradizionale come quella bancaria”.

 

Massimo Bolchi