Ichange, 30” per cambiare il mondo partendo dal clima

29 aprile 2013

L’iniziativa di C4C e TVN MediaGroup

Una competizione globale aperta agli studenti universitari di tutto il mondo chiamati a realizzare un video di 30” sui cambiamenti climatici. E il senso di iChange, concorso lanciato in un’ottica di comunicazione sostenibile da Connect4Climate (C4C, iniziativa della World Bank), in partnership con TVN Media Group. Al concorso è possibile partecipare sia individualmente sia in team, con un massimo di 5 persone. I cinque finalisti riceveranno una borsa di studio di 2.000 euro ciascuno e saranno invitati a partecipare alla serata di gala del GrandPrix advertising strategies, al Teatro Nazionale di Milano il prossimo 29 maggio. Durante l’evento, con un sistema elettronico di voto, sarà scelto il miglior video. Il vincitore riceverà un’addizionale borsa di studio di 3.000 euro e il suo video diventerà il PSA ufficiale di Connect4Climate. Connect4Climate è un’iniziativa di cooperazione globale sulle tematiche inerenti comunicazione e cambiamenti climatici. L’iniziativa è nata nel 2011 per incrementare la consapevolezza sulle cause e sulle conseguenze dei cambiamenti climatici: con attività di comunicazione, supporto operativo, sensibilizzazione e capacity building, per creare una community che coinvolga gli utenti social media di tutto il mondo. Il progetto è cresciuto nel tempo tanto da diventare il programma in cui integrare le attività della Banca Mondiale nel settore della comunicazione sul tema cambiamenti climatici. Tra i risultati principali ci sono la realizzazione di eventi, un network Facebook di oltre 460.000 utenti, la creazione di una comunità globale che comprende più di 150 organizzazioni tra cui agenzie delle Nazione Unite, media, università da tutto il mondo, Ong e settore privato. Per l’iniziativa iChange, i lavori in concorso saranno selezionati da una giuria composta da professionisti della televisione, della pubblicità e accademici presieduti da Donald Ranvaud, produttore cinematografico e scopritore di talenti.
“Sono molto entusiasta di quello che andiamo a fare – spiega Ranvaud -. Quello che cerchiamo in questo concorso sono l’onestà del messaggio e l’originalità, si tratta di trovare nuovi angoli da cui osservare e parlare del tema, di evidenziare le implicazioni profonde dei cambiamenti climatici stupendoci”. Un tema già nelle corde dei giovani, secondo il presidente di giuria, che hanno in sé una grande voglia di partecipare, come si osserva anche nelle dinamiche del mondo digitale e del web, strumento importante nella diffusione di cultura. Con tutte le implicazioni ‘manipolative’ che la rete può portare con sé, chiude Ranvaud, “se si è abbastanza svegli e coerenti si possono trovare sul web tutte le informazioni necessarie per formare un pensiero proprio. Ecco perché ogni attività che porti a una partecipazione digitale è positiva e perché un contest come quello di iChange non poteva che passare dalla rete per avere un vero senso”.