Anna Prandoni: la ‘nuova’ Cucina Italiana allarga target e contenuti

29 aprile 2013

A settembre il restyling e da fine anno le ‘celebrazioni’ per gli 85 anni del brand

Profumo di novità per La Cucina Italiana. Per Anna Prandoni, neo direttore responsabile e già brand director della storica testata oggi edita dall’omonima società, il 2013 sarà l’anno del rinnovamento, con la valorizzazione di quello che ormai è sempre più un brand a 360 gradi. Sul fuoco il restyling “abbastanza radicale” della testata: a settembre un rinnovamento grafico e di contenuti con l’allargamento ai temi del lifestyle: un percorso in progress già dal numero di maggio che vede in copertina per la prima volta un panino. “Con la nuova linea editoriale vogliamo andare verso una cucina percorribile da chiunque – spiega a Today Pubblicità Italia -, una cucina che si adatti ai tempi velocissimi a cui siamo abituati, che valorizzi la materia prima nel minor tempo possibile, per raggiungere un pubblico che in passato non ci ha considerato. E’ chiaro – aggiunge – che la rivista dovrà mantenere la sua tradizione, aprendosi però a nuovi target e temi, recuperando la storicità del marchio, trasportandolo in ambito contemporaneo e spingendo molto sui nuovi media”. A settembre il restyling sarà annunciato da un grande evento in un luogo non legato al mondo della cucina: “Non abbiamo, forse anche per snobismo, mai comunicato tutto quello che facciamo, ed è giunto il momento di farlo – commenta Prandoni -, utilizzando sempre più anche le pagine del cartaceo”. Il magazine, nato nel 1929, oggi è un vero e proprio sistema: il sito con 360 mila utenti registrati e quasi tre milioni di pagine al mese; i social, vero e proprio media per creare e veicolare contenuti differenti; le piattaforme multimediali video; il mondo delle app, “che per primi abbiamo esplorato e che ci sta dando grandi soddisfazioni anche dal punto di vista economico” sottolinea Prandoni; le edizioni internazionali e, infine, fiore all’occhiello  la Scuola di Cucina Italiana, che grazie anche all’effetto anche dello sdoganamento mediatico, è cresciuta allargando al target uomini e giovani. La Cucina Italiana è anche web tv, con più di 500 video totalmente autoprodotti in una cucina dedicata. “Abbiamo anche realizzato dei format e abbiamo un canale su YouTube che funziona molto bene. Diciamo che il passaggio successivo potrebbe essere quello del mondo della tv”, risponde possibilista il direttore, “seppure con attenzione al core del brand: le ricette”. Da gennaio La Cucina Italiana ha scelto come concessionaria per carta e web Hearst. “Una soluzione ottimale – conclude Prandoni – nell’ottica della valorizzazione del sistema brand in senso lato”. M.B. e F.Ci.