Mediaset, conti in rosso nel 2012. Confalonieri annuncia l’offerta di Tv on demand

29 aprile 2013

Nel primo trimestre 2013 calo della raccolta adv “in linea con il mercato” (-16%). Ipotesi di ripresa nell’ultimo quadrimestre

 

L’assemblea dei soci di Mediaset ha approvato lo scorso 24 aprile il bilancio dell’esercizio 2012, chiuso con una perdita netta di 287,1 milioni di euro. “Il primo segno rosso in una lunga e virtuosa storia aziendale ultradecennale di profitti molto robusti e di dividendi super per gli azionisti”: queste le prime parole a caldo del presidente Fedele Confalonieri. Nonostante il difficile anno appena lasciato alle spalle, Mediaset è “decisamente ottimista e pronta a sfruttare al massimo la ripresa prima o poi inevitabile”, ha proseguito Confalonieri, negando ogni ipotesi di ingresso nell’azionariato di Mediaset di soci stranieri. Nei primi tre mesi del 2013 il gruppo ha registrato +10,2% (sul primo trimestre 2012) dei ricavi del comparto pay tv Premium, con un numero di abbonati intorno ai 2 milioni. Quanto a Premium Play (contenuti on demand) “oltre 1,2 milioni di famiglie già accedono regolarmente e ogni mese se ne aggiungono circa 40-50.000 di nuove”, ha detto il numero uno di Cologno Monzese. A questo proposito, il vice presidente Pier Silvio Berlusconi ha ribadito la volontà del gruppo televisivo di rimanere nella pay-tv nonostante i conti in rosso e sulle voci di colloqui con player televisivi esteri, l’imprenditore ha sottolineato che “non è stata Mediaset a cercare possibili partner e che c’è molto interesse per Premium”. Male invece la raccolta nel primo trimestre 2013 -16%), che Confalonieri ha definito “in linea con il mercato”. Secondo il numero uno di Publitalia e ad di Mediaset, Giuliano Adreani: “anche se è un mercato che vive alla giornata sembra che negli ultimi mesi dell’anno la situazione possa migliorare rispetto allo stesso periodo del 2012”.

Sottolineando lo stato di salute e vitalità della televisione, che trova nella rete un “formidabile mezzo di diffusione multimediale”, il presidente del gruppo di Cologno Monzese ha annunciato quindi il lancio entro Natale di una nuova iniziativa “senza eguali in Italia” di Tv on demand, una vasta offerta di contenuti visibili online su Pc, tablet e apparecchi di nuova generazione. Tra le altre novità, il prossimo 7 maggio ci sarà la presentazione del nuovo canale televisivo di Mediaset in chiaro sul dtt: Top Crime con prodotti, appunto, di genere poliziesco, avrà come primo obiettivo minimo quello di superare gli ascolti di Giallo (Discovery Channel), attorno allo 0,7% di share nelle 24 ore. Il palinsesto in partenza dall’1 giugno si articola tra grandi classici come Colombo e Sherlock Holmes fino alle serie tv più recenti come Damages o Lie to me. La fascia di prime time (ore 21/23) sarà riproposta nella serata successiva dalle 23 all’1 creando di fatto un modello time-shift (+26). In contemporanea ci sarà anche un restyling di La5 (canale per un pubblico femminile e giovane) e Italia 2 (l’omonimo di La5, ma al maschile).

Mediaset ha inoltre intenzione di puntare maggiormente sul web, che pur essendo una realtà che vale ancora meno di 50 milioni di euro di raccolta pubblicitaria all’anno (comunque in crescita del 64% nel 2012 sul 2011), ha però enormi potenzialità e audience rilevanti. A questo proposito erano circolate voci su un possibile accordo con Virgilio per la raccolta pubblicitaria online, smentite poi nella stessa giornata di mercoledì da una nota aziendale che riportiamo: “In merito a indiscrezioni di stampa successive all’assemblea degli azionisti, Mediaset precisa che le trattative in corso con un importante portale italiano non riguardano né l’acquisizione né la raccolta pubblicitaria dell’operatore online. I colloqui riguardano opportunità legate a semplici accordi commerciali”. La notizia è stata smentita anche da ItaliaOnline, società nata dalla fusione di Libero e Matrix.