Publicis Groupe: nel 2018 il 75% di revenue dal digital

24 aprile 2013

Dopo l’Investor Day del 23 aprile

Il 23 aprile si è tenuto l’Investor Day di Publicis Groupe: 25 top manager del gruppo si sono riuniti per confrontarsi sull’evoluzione voluzione del modello dell’agenzia e confermare gli ambiziosi obiettivi che il network si è prefisso di raggiungere nei prossimi 5 anni in termini di crescita, focalizzandosi soprattutto sul business digitale e sui mercati emergenti. “Nel corso dell’Investor Day – ha dichiarato Maurice Lévy (nella foto), Chairman e ceo di Publicis Groupe – abbiamo dimostrato la profondità dei nostri talenti che coprono tutti i segmenti della comunicazione. Le nostre partnership con i principali attori del settore digitale (Google, Microsoft, Facebook, IBM, Adobe …) ci vedono protagonisti del gioco e ci aiutano a individuare le tendenze future. Puntiamo in alto e credo che la nostra organizzazione, i nostri talenti, i nostri team di gestione sono all’altezza del compito e pronti a innovare e a crescere. Abbiamo una cultura  ambizione e volta tenecemente alla realizzazione dei nostri obiettivi. Siamo il luogo dove  tecnologia, innovazione, strategia e la creatività convergono”. Durante il meeting Publicis ha confermato il miglioramento del margine operativo da 200 a 400 punti rispetto al 2012 e l’obiettivo di raggiungere nel 2018 è portare al 75% i ricavi di fatturato derivante dalle attività digitali e dal business nelle economie ad alto tasso di crescita. A contrbuire all’aumento dei margini anche la prevista crescita delle revenue e le severe misure di controllo dei costi messe in atto. Publicis ha rimarcato il concetto di come il mercato globale dell’advertising negli ultimi dieci anni sia mutato dopo l’avvento del digital, che influenzato ogni aspetto della comunicazione e di come sia ribaltato il palcoscenico dell’economia con i Paesi emergenti in continua crescita. Anche il consumatore ha avuto una profonda evoluzione grazie ai new media: l’utilizzo di device e la trasparenza della rete ha imposto alle aziende un maggiore impegno per intercettare in modo efficace ed efficiente. Publicis dal 2006 al 2012 ha messo assegno una serie di acquisizioni come Digitas, Razorfish, Big Fuel e LBi che hanno consentito al gruppo di porsi sul mercato in modo innovativo.