Da Boston a Roma, l’utile e il futile cinguettio

23 aprile 2013

Nel bel mezzo delle convulse #votazioni per il colle, qualcuno ha pensato bene di tirare in ballo l’uccellino blu con l’hashtag #tuttacolpaditwitter. Così dall’ingresso in scena di #Rodotà alla caduta di #Prodi, dalla votazione di #napolitanobis alla presunta #marciasuroma, tutto sembrava essere diventato realtà solo dopo il cinguettio. E invece l’unica colpa di twitter è quella di aver tenuto aggiornati in tempo reale tutti i più attivi cronisti e spettatori con le dirette dalla Camera, dal fronte @pdnetwork e dalla piazza del @Mov5Stelle.

Tutti possono controbattere o condividere i 140 caratteri di chiunque, basta armarsi del buon senso che non confonde mai il messaggio con il messaggero. Né il metodo con il risultato. In fondo non c’è da stupirsi. Dopo l’invito di @corradoclini a cambiare gli slip ogni quattro giorni c’era il rischio che il parlamento facesse fatica a cambiare il capo dello stato solo dopo 7 anni. E allora, largo a Napolitano #presidenteditutti. E ben venga il piccolo #twister di commenti, opinioni e sentiment analysis dell’uccellino blu. Ma se con le #quirinarie l’Italia si è divisa su twitter e non solo, la dura tragedia di Boston ha unito l’intera nazione, anche attraverso hashtag e cinguettii. Foto e video di chi è stato triste spettatore dell’attentato hanno amplificato la copertura mediatica tradizionale mettendosi anche a servizio delle forze dell’ordine.

Dopo il person finder di #google, twitter è stato il social più usato dalla polizia della città, per le indagini e gli avvertimenti alla popolazione, e dal @BostonGlobe che è riuscito così a diffondere notizie e aggiornamenti a chi era spesso costretto a non uscire di casa. Esemplare è stata la scelta dello stesso social di donare il promoted trend #OneBoston per far conoscere a tutti, nel minor tempo possibile, la nascita del progetto The One Fund che raccoglie donazioni per distribuirle alle persone colpite. Un vero e proprio #tweetsolidale. Rapido come un hashtag, diretto come un aiuto immediato grazie al link a paypal. Una decisione straordinaria come quella che ha bloccato l’innovativa attività di @Flattr, servizio di microdonazione sociale che offriva una ricompensa ai creatori di tweet a più alto tasso di gradimento. La distribuzione della ‘mancia’ è stata fermata da twitter per la violazione delle normative Api, ma sarebbe bello vederla reintrodotta, rivisitata e corretta, da usare magari anche in casi di futuro fundraising. Insomma, ci auguriamo che l’uccellino si concentri più su Flattr che su @BBCAMERICA perché in fondo la tv è meglio cambiarla con il tweet utile che subirla con quello futile, no? #zappingtweet.

A cura di Pasquale Diaferia @pipiccola e Vicky Iovinella @vickyiovinella