Indagine Turn, l’85% degli investimenti pubblicitari è diretto alle élite digital

22 aprile 2013

La maggior parte dei pubblicitari spende in media l’85% in più sui canali display, mobile, social e video per raggiungere quell’élite di utenti digitali che rappresenta il 2% dell’intero pubblico online. A dirlo è Turn, la piattaforma di cloud marketin, che ha presentato il suo Digital Audience Report (per l’indagine completa clicca qui ).

Ma qual è l’identikit di queste audience ‘a valore aggiunto’? Secondo l’analisi hanno un reddito superiore ai 76.900 dollari annui, un età compresa tra i 21 e i 34 anni, sono liberi professionisti o impiegati, vivono in aree metropolitane amano viaggiare all’estero, sono alla ricerca del buon affare ma fanno shopping anche da Sephora o Banana Republic, ascoltano la radio nazionale, guardano i Griffin e leggono Elle e GQ.

Questi target sono a tal punto ambite che vengono esposte a un numero di inserzioni 24 volte superiore rispetto alla media di un consumatore digitale tradizionale. Inoltre, queste stesse audience hanno una maggiore probabilità di interagire con un brand attraverso canali quali Facebook e gli annunci video online.
“Non sorprende il fatto che l’utenza premium sia più orientata verso un maggiore volume di spesa e pertanto sia di estremo interesse per i marketer” dichiara Pierre Naggar (nella foto), Eu managing director di Turn. “Ciò che è incredibile è la finestra che riusciamo ad avere all’interno di queste elite digitali e cosa le rende così di valore. Questi gruppi possono essere raggiunti in maniera efficiente da professionisti di marketing all’avanguardia in grado di cogliere le potenzialità della piattaforma Turn e la massiccia scalabilità, nonché gli insight che fornisce”.
Il report evidenzia anche altri importanti dati per i marketer operanti nei mercati europei, degli Stati Uniti e dell’area Asia-Pacifico, come ad esempio le variazioni e i trend degli eCPM nei diversi canali e regioni, riuscendo a fornire indicazioni utili che mostrano come raggiungere i giusti target in maniera efficace.
Dalle analisi del Digital Audience Report nel primo trimestre 2013 (gennaio-marzo) emerge che l’85% delle digital elite risiede negli Stati Uniti. Un restante 10% in Europa, regione in forte ascesa, mentre ci si aspetta un incremento nelle aree Asia-Pacifico e del Sud America in quanto in questi mercati i grandi brand si stanno aprendo al marketing basato sul Real Time Bidding.
In linea generale il volume delle impression in Italia è aumentato del 15,5% nel corso del primo trimestre dell’anno con il display che cresce, nello specifico, del 10,4% nello stesso periodo. Questi mesi hanno visto incrementare anche le impression da mobile e social che hanno chiuso il trimestre duplicando quasi le proprie cifre, segno questo che i pubblicitari hanno sempre più interesse a raggiungere le audience in movimento, sui loro smartphone e in quelle aree in cui decidono di trascorrere la maggior parte del loro tempo.