Google, per il 76% degli italiani la vacanza comincia dal web

15 aprile 2013

È sempre più forte il legame tra il web e il mondo dei viaggi e delle vacanze. Lo dimostra una ricerca commissionata da Google a Tns su un campione di oltre 3 mila internet users: secondo l’indagine il 76% degli intervistati ha utilizzato il web per effettuare ricerche e pianificare i propri viaggi nel corso del 2012. Inoltre la metà delle persone dichiara di aver pensato alla destinazione grazie alla rete, o perché ha trovato un’offerta online (26%) o ha visto foto o letto esperienze sui social network (22%). Il 16% si è, invece, ispirato ai siti di recensioni di viaggi.

In particolare, sono i più giovani a cercare con maggior frequenza informazioni online, non solo attraverso Pc/tablet (50%) ma anche tramite smartphone (36%). L’utilizzo dei dispositivi mobile cresce sensibilmente tra i ragazzi, mostrando potenzialità di utilizzo molto interessati per gli operatori del settore turistico in grado di sfruttare queste opportunità.
Tra le case history presentate spicca quella di eDreams. Intuendo le grandi opportunità legate alla diffusione di tablet e smartphone, l’azienda di e-commerce che oggi opera in 29 Paesi ha recentemente lanciato il sito per dispositivi mobili. “Per noi è stata una scelta naturale. Volevamo offrire una soluzione valida a tutti i nostri utenti, anche quelli che usano dispositivi mobili. Prima del lancio del sito mobile, mediamente solo il 2-4% del nostro traffico online proveniva da dispositivi mobili; oggi la media è salita al 10-20% del traffico totale e il traffico sul sito mobile è già aumentato in alcuni mercati fino al 500%” spiega Mauricio Prieto, capo dell’ufficio Marketing di Odigeo, il Gruppo a cui fa capo eDreams.
Parte del successo è riconducibile alle campagne AdWords di Google create per siti mobile. “Abbiamo visto subito gli effetti di Google Mobile Ads sul nostro business. Dopo appena un anno dalla messa online del sito mobile, possiamo dire che il tasso di conversione da dispositivi mobili è raddoppiato. È semplicemente sbalorditivo”, aggiunge Prieto.