Spotify Italia, a due mesi dal debutto previsioni sopra le aspettative

12 aprile 2013

55 milioni di canzoni ascoltate solo nel primo mese. Abbonati italiani a quota 20%, in linea con gli altri Paesi

 

Due mesi fa, in concomitanza con il Festival di Sanremo, debuttava in Italia Spotify, creatura svedese nata nell’aprile del 2006 come alternativa streaming alla pirateria musicale e oggi diffusa in 20 Paesi con un attivo di 24 milioni di utenti, oltre 6 milioni di abbonati e 500 milioni di dollari conferiti ai titolari dei diritti d’autore.

A dare una prima istantanea delle performance nostrane è Veronica Diquattro (nella foto), country manager Italia, intervistata a margine del World Communication Forum: “Con 55 milioni di canzoni ascoltate nel primo mese, superiamo abbondantemente le aspettative prefissate. Ora puntiamo al prodotto, come dimostra l’arrivo della funzione ‘Segui’, che rende ancora più social la piattaforma”.

Ottimi segnali anche dalla raccolta pubblicitaria, gestita internamente: “Oltre ai partner di lancio, tra cui Beck’s, Fiat (Alfa Mito, ndr), Illva Saronno e Red Bull, a bordo sono appena saliti anche Craft, Fonzie, Wind, Eni e Fastweb. Funzioniamo perché diamo la possibilità ai brand di crearsi un’identità musicale”.

Che Spotify sia un fenomeno mass market lo dimostrano gli Usa, Paese in cui il marchio è andato in tv grazie a operazione cross mediale costata 10 milioni di dollari e firmata da Droga5. “La stessa campagna non verrà declinata anche in Italia, almeno per il momento, né sono in cantiere iniziative ad hoc – spiega Veronica Diquattro, country manager per il mercato italiano soffermandosi sulla risposta positiva degli utenti -. Come accade negli altri Paesi, anche da noi il 20% del totale è pagante”. Sono due le formule di abbonamento, Spotify unlimited al costo di 4,99 euro al mese e Spotify premium, che consente di ascoltare brani su tutti i dispositivi mobili con una qualità del suono più elevata (prezzo di 9,99 euro), mentre la versione gratuita è supportata dalla raccolta pubblicitaria. “Stiamo riscuotendo un grande successo da parte degli investitori, soprattutto per quel che riguarda i pacchetti speciali: al di là dei format classici, come i display e formati audio, proponiamo playlist brandizzate, mentre sul lato consumer, degna di nota è stata la recente importazione della funzione ‘Segui’, che permette agli utenti di seguire i propri artisti e personaggi famosi preferiti”.

L’iniziativa ha già coinvolto ShakiraSkrillexBruno Mars e Barack Obama e viene supportata della campagna ‘Follow Phoenix’, nata in collaborazione con il celebre gruppo indie francese.

Un ultimo sguardo all’identikit dell’utente Spotify più diffuso: è milanese (il capoluogo meneghino è primo in classifica con 7.631.782 brani riprodotti, seguito da Roma e Torino), ascolta musica tra le 17 e le 18, ama i The Lumineers e, tra gli italiani, preferisce Max Gazzè (10° posto), Marco Mengoni (12°), Fabrizio de Andrè (15°) e Lucio Dalla. 

 

Paola Maruzzi