Upa & Google, e-commerce a 50 miliardi (+500%) in cinque anni

11 aprile 2013

Sassoli de Bianchi: un miliardo aggiuntivo di investimenti in comunicazione

“Nonostante l’arretratezza del nostro Paese nel comparto, l’e-commerce rappresenta già oggi una piattaforma dalle grandi potenzialità, anche in termini di comunicazione”. Così il presidente Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi (nella foto), introducendo la ricerca commissionata, insieme a Google, a GfK Eurisko per fotografare presente e futuro dell’e-commerce in Italia, con un focus sul settore del largo consumo), presentata ieri a Milano. “A fronte dei circa 10 miliardi di fatturato nel 2012 – ha proseguito Sassoli – le nostre stime, prudenziali, vedono l’e-commerce raggiungere in Italia i 50 miliardi in cinque anni. Una crescita che porterà un miliardo di investimenti aggiuntivi in comunicazione”. Al proposito, Carlo D’Asaro Biondo, presidente South East Europe, Middle East and Africa di Google, ha sottolineato come in Francia l’incidenza dell’e-commerce sul totale retail sia oltre tre volte superiore all’Italia, mentre in UK arrivi a sei volte: “C’è molto spazio per crescere”. Trend confermato dalla ricerca GFK Eurisko: se attualmente circa 400 mila persone sono solite acquistare prodotti di largo consumo online, più di un quarto (2,7 milioni) dei responsabili acquisti che utilizzano Internet è interessato a comprarli sul web. Quanto all’operatore preferito per acquistare online prodotti di largo consumo sono sostanzialmente alla pari l’insegna della Gdo (75%), e la grande azienda/marca (69%).

 

Acquisti online, fondamentali per l’industria di marca

“L’e-commerce è fondamentale per l’industria di marca – ha ribadito Sassoli – perché nutre la relazione con il consumatore, difende e irrobustisce il brand e ne rafforza la posizione nei confronti della distribuzione”. La ricerca ha però evidenziato che la maggior parte dei R.A. non ritiene di avere sviluppato particolari competenze per acquistare su Internet: il 37% si percepisce solo parzialmente esperto, il 27% si definisce ‘abbastanza’ esperto e solo il 4% si ritiene ‘molto esperto’. Tra i vantaggi dell’acquisto online, secondo la ricerca più del 40% apprezza molto il risparmio di tempo e la facilità organizzativa (niente code, o parcheggi, niente pesi da portare, niente vincoli di orario); uno su tre riconosce la possibilità di risparmiare e di accedere a promozioni vantaggiose (37%); e una quota considerevole apprezza anche la possibilità di accedere ad assortimenti più ampi online (32%).“L’e-commerce è un passo verso una società più sostenibile perché fa risparmiare tempo, denaro, offre scelte più ricche e informa di più il consumatore – ha concluso il presidente Upa -. L’Istat dovrebbe inserirlo nel nuovo indice Bes che misura il benessere equo e solidale”.

 

Massimo Bolchi