QN si fa in 4 e aggiunge ogni giorno un Settimanale

11 aprile 2013

Motori, design, high-tech, turismo, moda, soldi e salute i temi trattati

 

Da lunedì 22 aprile accanto al fascicolo nazionale, al quotidiano sportivo e al fascicolo locale, Qn porterà ai lettori il Settimanale con il quale approfondire temi, problematiche, tendenze, stili di vita. “Un’idea unica nel suo genere – osserva Andrea Riffeser Monti, ad della Poligrafici Editoriale che edita Qn, il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione -. Una proposta innovativa, come contenuti e come impatto grafico. Una nuova idea, sulla quale puntiamo molto”. Un taglio da settimanale, ma sul giornale tutti i giorni, con approfondimenti tematici, idee e consigli tratterà il lunedì di auto e motori; il martedì di design, arredamento, hi-tech e web; mercoledì di turismo e tempo libero; giovedì di moda e bellezza; venerdì di soldi e famiglia; sabato di salute e benessere e la domenica proporrà il carnet settimanale.

Articoli brevi e leggibili per un prodotto “agile, moderno, che permetterà di catturare l’informazione fin dal primo sguardo”. L’obiettivo, spiega l’editore, è quello di “aggredire la pubblicità dei settimanali, garantendo una diffusione che loro non riescono più a raggiungere. Vorremmo coinvolgere di più la famiglia, in modo tale che il quotidiano arrivi fin nelle case e possa essere letto non solo dal capofamiglia, ma anche dagli altri componenti. Oggi in Italia raggiungiamo due milioni 606 mila i lettori, terzo quotidiano dopo la Repubblica e il Corriere della Sera”. Quanto alla situazione del mercato, “QN e le sue tre testate storiche hanno retto meglio l’impatto della crisi – sottolinea -, perché siamo degli innovatori, sappiamo intuire e cogliere i cambiamenti nelle esigenze del lettore. Non ci spaventa la necessità di interpretare la mentalità e il comportamento del cittadino lettore, che si modificano molto più rapidamente di vent’anni fa e ci impongono di adattare le strategie editoriali. Il Settimanale va in questa direzione”. “La pubblicità ripartirà non appena gli orizzonti della politica e del governo saranno chiari – chiude Riffeser -. Basta guardare all’estero: dove c’è stabilità politica, l’investimento pubblicitario ha avuto decrementi molto più modesti. Siamo fiduciosi”.